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di Giuseppe Esposito

Oltre 100 giorni di guerra. Allo stato attuale la Russia non vince come avrebbe immaginato. L’Ucraina si difende come può. Oleksiy Arwstovych, consigliere militare del presidente Zelensky, dice che per avere la possibilità di sconfiggere i russi occorrerebbero 60 sistemi lanciarazzi multipli (MLRS). Quelli finora ricevuti da USA e GB sono insufficienti. La risposta russa e che se l’Ucraina verrà fornita di missili a lungo raggio Kiev sarà colpita.

Sul fronte orientale al centro degli scontri c’è la città di Severodonestsk. A pochi chilometri ad ovest c’è Lysychansk, la sua gemella. Ambedue nel Lugansk. Tra di loro si frappone il fiume Seversky Donets. I russi contano di attraversarlo in modo da creare una testa di ponte da cui far partire una successiva offensiva. Proseguendo, sempre verso ovest, ci sono Sloviansk e Kramastork (nel Donetsk) a poca distanza dal confine con la prima regione. Su questa direttrice si concentra lo sforzo delle truppe russe. Più a sud c’è Popasna, nel Lugansk, anch’essa un obiettivo del Cremlino.

A Severodonetsk si combatte una dura e brutta battaglia. I russi dopo averla bombardata ininterrottamente sono entrati in città. Ormai da giorni. Gli ucraini hanno difficoltà nel resistere ma ci provano. Il presidente Zelensky ammette che gli invasori “sono molti e sono più forti”. I comandanti delle truppe di Kiev dicono che comunque “nessuno si arrenderà a Severodonetsk”. In città c’è il complesso industriale chimico “Azot” dove si sono rifugiati circa 800 civili. Con loro ci sarebbero anche militari ucraini. Le similitudini vengono spontanee: Severodonetsk sta a Mariupol come Azot sta ad Azovstal. Si spera non sia così.

Lysychansk al di la del fiume viene bombardata e si prepara a resistere all’offensiva russa. La città è l’ultimo significativo bastione urbano che Kiev controlla nel Lugansk. L’altra città della regione obiettivo di Mosca è Popasna. Nel piano russo vengono nell’ordine: Severodonetsk poi Lysychansk e a seguire Popasna. Con loro l’intera regione sarebbe controllata.

Dopo il Lugansk c’è il Donetsk con Sloviansk e Kramastork. Oltre le due città i russi puntano ad interrompere le linee di comunicazione che portano a Bakmut più a sud (lungo la statale M03). Sulla prima città le offensive delle truppe di Mosca partono da sud-est di Izyum e da ovest di Lyman. Per ora la resistenza ucraina si oppone. La seconda città e subordinata alla prima. Se le truppe russe superano Lysychansk possono puntare sulla città di Sloviansk anche da est.

Gli analisti e gli osservatori danno visioni e letture differenti sulla battaglia di Severodonetsk.
Una domanda ricorrente è perché tanto accanimento su una singola città e perché distruggerla interamente. Qualcosa di già visto a Mariupol. Qual è la strategia che governa simili azioni.
Lo scenario e ormai ricorrente ma la risposta finora non è mai stata univoca. Quello che immaginiamo sarà smentito o confermato nei prossimi giorni.