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I colloqui per ottenere una tregua dei combattimenti nella Striscia di Gaza si potrebbero riaprire e si potrebbe giungere ad un risultato positivo. L’Egitto e il Qatar stanno guidando degli incontri con emissari di Hamas per mediare posizioni meno aggressive nelle pretese. Israele sarebbe disposto a partecipare ai prossimi colloqui di Parigi se vede un effettivo ammorbidimento delle posizioni di Hamas.

L’obiettivo è riportare a casa gli ostaggi e se c’è qualche possibilità di farlo Israele la sfrutterà.

Gli ostaggi nelle mani dei miliziani sono ancora 134. L’ultima liberazione, di due uomini, è avvenuta a gennaio scorso con un blitz delle forze speciali dell’IDF, dei servizi segreti e della polizia di Israeliana.

Netanyahu i giorni scorsi aveva detto che gli ostaggi sono una priorità. Devono essere portati a casa ma Israele non può essere costretto a sottostare alle richieste assurde di Hamas, sarebbe la fine dello Stato.

Le dichiarazioni del Primo Ministro e di alcuni esponenti del governo in tema di ostaggi fanno preoccupare i parenti che sono costretti a vivere nell’incertezza delle azioni poste in essere dal governo. Le loro proteste si levano giornalmente nei confronti dell’esecutivo. Ma ancor di più i familiari dei detenuti dalle milizie vivono nell’angoscia perché ormai è certo che non tutti sono vivi. E potrebbe essere anche veritiera la notizia che un piccolissimo numero sia anche stato portato fuori da Gaza assieme a Sinwar.

Proprio di Sinwar, ricercato numero uno di Israele, non si hanno notizie certe. C’è chi dice che sarebbe ben nascosto in Egitto, c’è chi lo da ancora nella striscia ma in silenzio tombale per non essere intercettato e c’è anche chi asserisce che avrebbe ripreso i contatti con gli altri leader di Hamas all’estero con cui starebbe anche concordando la linea d’azione per i prossimi colloqui a Parigi.

A giovare di una tregua sarebbe anche l’oltre un milione di civili sfollati che sono nella Striscia. Vivono in condizioni precarie, con poco cibo, scarsità di acqua e condizioni igieniche pessime.

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