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di Giuseppe Esposito

Fonti dell’intelligence Inglesi, molto attive nella ricerca di informazioni e nella loro valutazione, confermano che il Donbass resta obiettivo principale e strategico per il Cremlino. I russi si vogliono assicurare l’intero territorio degli oblast di Donetsk e Lugansk entro cui sono comprese le due omonime repubbliche separatiste filorusse ed auto-dichiaratisi indipendenti nel 2014.

Sul fronte orientale (Donbass) che va da Kharkiv (N-Est) a Kherson (S-Est) si concentra lo sforzo principale. Sulla linea Kharkiv-Izyum-Sloviansk, prettamente sul lato orientale, fonti ucraine e dell’Intelligence occidentali confermano che i russi evitano il contatto sul terreno, la loro avanzata viene supportata dal fuoco missilistico delle artiglierie e fa piccoli progressi ad est di Sloviansk in località Lyman.
La resistenza delle truppe di Kiev comunque non permette la conquista di ulteriori spazi territoriali. In prossimità di Izyum gli ucraini con il fuoco di artiglieria hanno inficiato parte della funzionalità del Quartier Generale russo dell’area e questo potrebbe ripercuotersi sullo sforzo operativo delle truppe di Mosca sull’asse Izyum rallentandone ulteriormente.
Altro asse importante su questo fronte è quello Kharkiv-Sumy (più verso nord), per i russi tenerlo sotto controllo vuol dire assicurarsi rifornimenti celeri e continui dalla confinante regione di Belgorod dove le truppe di Mosca dispiegano sistemi missilistici Iskander. Lungo quest’asse corre una strada (E12-P45) a percorrenza veloce.
I russi continuano a bombardare i sobborghi della città di Kharkiv e fonti USA riportano che una significativa controffensiva ucraina ha spinto le forze della Federazione russa, che erano in zona, a circa 40 km a est della città. A Kherson (S-Est), controllata dai russi vi sono tentativi, per ora vani, di riconquista da parte ucraina; i primi tentano di stabilire le condizioni per organizzare un’offensiva nelle direzioni di Mykolayiv, Kryvyi-Rih, e Zaporizhia.

Finora nel Donbass i risultati ipotizzati dal Cremlino non si sono concretizzati e i combattimenti sono sempre più cruenti. Nella repubblica del Donetsk (DNR) le celebrazioni del giorno della vittoria previste per il 9 maggio verranno con molta probabilità rinviate.