– Un Assicuratore Amico –
Bradisismo e terremoto non sono la stessa cosa. E proprio questa differenza, nelle polizze casa, può diventare decisiva. Ho provato a capire cosa succede quando la terra trema a Pozzuoli e nel contratto troviamo due parole che non sempre vengono trattate allo stesso modo.
Vivo in Campania e, come tanti, ormai quando sento parlare di una nuova scossa ai Campi Flegrei so già più o meno cosa succederà nei minuti successivi.
Il messaggio sul telefono. Le chat che cominciano a riempirsi.
“L’hai sentita?”
Poi si cerca la magnitudo, l’epicentro, la profondità.
Negli ultimi anni è diventato quasi normale.
Ma normale non lo è affatto.
Il 31 luglio scorso ai Campi Flegrei è stato registrato un terremoto di magnitudo 4.7, il più forte dell’attuale crisi bradisismica. L’evento ha provocato danni e feriti e ha riportato ancora una volta al centro dell’attenzione la vulnerabilità degli edifici dell’area.
Ed è proprio dopo eventi come questo che, facendo il mio mestiere, mi viene spontanea una domanda.
Chi ha assicurato la propria casa contro il terremoto può stare tranquillo?
La risposta, purtroppo, non può essere semplicemente sì.
Prima bisogna capire due parole.
Non sono un geologo e non voglio improvvisarmi tale.
Per capire la differenza mi sono quindi affidato a chi questo territorio lo studia e lo monitora ogni giorno.
La Protezione Civile definisce il bradisismo come una deformazione del suolo caratterizzata dall’alternanza di fasi di abbassamento e di sollevamento. Le fasi di sollevamento possono essere accompagnate da terremoti. L’INGV spiega a sua volta che il fenomeno bradisismico dei Campi Flegrei è accompagnato da attività sismica.
Quindi c’è già una prima cosa importante da capire.
Bradisismo e terremoto non sono sinonimi.
Il bradisismo è un fenomeno più complesso, legato alla deformazione del suolo.
Ma durante una crisi bradisismica possono verificarsi terremoti veri e propri.
Non è un gioco di parole.
Ed è proprio qui che comincia il problema assicurativo, quando la scienza incontra il contratto.
Prendiamo una situazione molto semplice.
Abito a Pozzuoli.
Ho una polizza sulla mia abitazione e ho acquistato anche la garanzia terremoto.
Avviene una scossa.
L’Osservatorio Vesuviano la registra e la classifica come terremoto.
La mia casa subisce dei danni.
A questo punto potrei pensare, “Ho la garanzia terremoto. È successo un terremoto. Sono coperto.”
È un ragionamento comprensibile.
Ma potrebbe non essere sufficiente.
Perché bisogna aprire il contratto e continuare a leggere.
Ho provato a farlo…
.. e per capire meglio la questione ho consultato diversi Set Informativi e condizioni di assicurazione di polizze abitazione reperibili online.
Non mi interessa fare nomi né stabilire quale compagnia sia migliore.
Mi interessava capire come viene trattato il rischio.
E quello che emerge è interessante.
Le condizioni non sono tutte uguali.
In alcuni contratti il bradisismo viene espressamente richiamato tra le esclusioni.
In altri non compare nello stesso modo all’interno della garanzia terremoto.
Altri contratti introducono criteri ulteriori: definizioni specifiche dell’evento, soglie di magnitudo, riferimenti a registrazioni ufficiali o altre condizioni che devono essere rispettate affinché la garanzia possa operare.
E ci sono formulazioni che, almeno per chi non passa le proprie giornate a leggere condizioni assicurative, non sono affatto immediate da interpretare.
Non significa che una compagnia pagherà sicuramente e un’altra sicuramente no.
Significa una cosa molto più semplice:
avere scritto “Terremoto” sulla propria polizza non basta per sapere esattamente che cosa abbiamo assicurato.
Ma allora chi decide se è stato un terremoto?
Questa è stata una delle prime domande che mi sono posto.
Perché non può certamente essere l’assicurato a stabilirlo.
E neppure l’assicuratore può decidere arbitrariamente che una scossa sia o non sia un terremoto.
Ai Campi Flegrei il riferimento scientifico è l’INGV – Osservatorio Vesuviano, che monitora costantemente l’area, registra e localizza gli eventi sismici e pubblica bollettini e dati sull’attività della caldera.
Per dare un’idea di quanto il fenomeno sia seguito, nel solo agosto 2026 l’Osservatorio Vesuviano ha registrato 428 terremoti nell’area dei Campi Flegrei.
Questa è la parte scientifica. Poi ne esiste un’altra. Quella contrattuale.
Perché stabilire scientificamente che si è verificato un terremoto e stabilire che i danni provocati da quell’evento siano indennizzabili dalla nostra specifica polizza sono due questioni differenti.
Ed è proprio questa distinzione che dobbiamo conoscere. Terremoto durante il bradisismo. Ed ecco il problema.
Pensiamo adesso alla situazione più delicata.
Il terremoto viene registrato dall’INGV.
Ma si verifica nell’ambito della crisi bradisismica.
E nella nostra polizza troviamo Terremoto coperto.
Poi, magari qualche pagina più avanti troviamo Bradisismo escluso.
Che succede?
Non credo sarebbe serio dare una risposta universale.
Bisognerà verificare la formulazione esatta del contratto, la causa del danno, le definizioni utilizzate, le esclusioni e tutte le condizioni previste dalla garanzia.
Ed è proprio per questo che la verifica andrebbe fatta prima del sinistro e non dopo.
Lo Stato stesso distingue i due concetti.
Le informazioni istituzionali sui Campi Flegrei aiutano a comprendere questa convivenza.
La Protezione Civile parla del bradisismo come di un fenomeno di deformazione del suolo le cui fasi di sollevamento sono generalmente accompagnate da terremoti; per il 31 luglio 2026 parla espressamente di una scossa di magnitudo 4.7 verificatasi nell’area flegrea.
Dopo gli eventi più importanti sono inoltre intervenute misure pubbliche di assistenza, messa in sicurezza e sostegno alla popolazione.
Ma qui mi fermo.
Perché contributi pubblici, interventi emergenziali e assicurazione privata sono piani differenti e meriterebbero un approfondimento a parte.
A noi interessa una domanda molto più concreta.
Se vivi ai Campi Flegrei, prendi la tua polizza
E controllala.
Non domani.
Oggi.
Se hai acquistato una garanzia terremoto per la tua abitazione, cerca innanzitutto la definizione di terremoto.
Poi cerca la parola bradisismo.
Controlla le esclusioni.
Verifica se esistono soglie di magnitudo, periodi di carenza, franchigie, scoperti, limiti d’indennizzo o altri requisiti.
E soprattutto fai una domanda precisa al tuo assicuratore:
“Se la mia abitazione viene danneggiata da un terremoto verificatosi nell’ambito della crisi bradisismica dei Campi Flegrei, come opera la mia garanzia?”
Non accontentarti di:
“Sì, hai il terremoto.”
Chiedi di verificare il contratto.
E se la formulazione lascia spazio a dubbi importanti, meglio cercare un chiarimento prima che accada qualcosa.
Perché assicurare significa anche sapere cosa abbiamo comprato
Questa ricerca mi ha ricordato ancora una volta una cosa che nel nostro settore considero fondamentale.
Una polizza non è il nome scritto sulla prima pagina.
Non basta leggere Casa, Terremoto, Eventi catastrofali.
La vera copertura sta nelle pagine successive.
Nelle definizioni, nelle condizioni e, soprattutto, nelle esclusioni.
Per chi vive ai Campi Flegrei questa attenzione oggi vale ancora di più.
Non significa vivere nella paura.
Significa esattamente il contrario.
Conoscere il rischio, sapere come ci siamo protetti e scoprire eventuali problemi quando abbiamo ancora il tempo per affrontarli.
Perché a Pozzuoli la terra può tremare in pochi secondi.
Per capire se la nostra casa è davvero assicurata, invece, abbiamo tutto il tempo per farlo prima.
Luca Chiaravalle
Un Assicuratore Amico