La pallavolo italiana piange la prematura scomparsa di un suo campione: Michele Pasinato, 52 anni compiuti lo scorso 13 marzo. Stroncato da una grave malattia: “Sono stanco” aveva detto mercoledì sera alla moglie Silvia e ai figli Edoardo e Giorgio.
Campione d’Europa e del mondo con la Nazionale, Pasinato è stato un “recordman” di punti nella regular season della serie A dove ne ha collezionati, infatti, oltre 7.000 in 280 partite. Ha vestito le maglie di Padova, Roma e Montichiari.
A dare la triste notizia della scomparsa di “Paso” – come veniva soprannominato – è stata la Federvolley.

Michele Pasinato: una vita dedicata alla pallavolo

Con la Nazionale di Julio Velasco Michele Pasinato ha vinto tanto, da protagonista. Dall’oro mondiale a Tokyo nel 1998, passando per gli Europei di Turku e Atene nel 1993 e 1995. Grazie alle sue 256 presenze con l’Italia, divenne uno degli elementi cardine della famosa “Generazione di Fenomeni”.
Nel 1999 ottenne l’onorificenza della Medaglia d’oro al Valore Atletico.
Da giocatore ha indossato la maglia della sua Padova dove è cresciuto e dove attualmente lavorava come tecnico nel settore giovanile. Il Paso ha chiuso la sua carriera nel 2006 con la maglia del Valsugana Padova.
Campione dal carattere schivo e taciturno, era profondamente innamorato di questo sport con cui ha scritto pagine indelebili della storia della pallavolo italiana. Una passione che ha trasmesso ai due figli.

Esempio di valori

Lo sport italiano piange la scomparsa di Pasinato, straordinario interprete della generazione di ‘fenomeni’ del volley azzurro e intramontabile esempio dei valori che ci rappresentano. Ciao, Michele. Campione per sempre!“, ha twittato il Presidente del ConiGiovanni Malagò. Da parte del Presidente Fipav Giuseppe Manfredi e di tutto il Consiglio sono state espresse condoglianze alla famiglia di Pasinato.