Giacarta, Indonesia – Si cercano ancora resti dell’aereo nei fondali del mare di Giava. Da un video della BBC si possono vedere come i sommozzatori indonesiani fossero in mezzo alle acque in questione davanti ai rottami del velivolo. Già nella giornata di ieri il Servizio Nazionale di Ricerca e Soccorso del paese aveva annunciato il ritrovamento delle scatole nere, elementi indispensabili per comprendere la natura del disastro.

I sommozzatori stanno rinvenendo poco a poco resti umani ed effetti personali dei 62 passeggeri a bordo. Una tragedia che colpisce nel cuore l’Indonesia intera e fa riflettere sui parametri di sicurezza dell’aviazione del paese. Già nei precedenti articoli spiegammo di come quello della Sriwijaya Air non fosse un caso isolato, ma l’ennesima tragedia di questo tipo nel paese asiatico che conta circa 260 milioni di persone.

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Massicci corpi di ricerca nell’area

Dalle immagini del corpo nazionale di sommozzatori si vede il Boeing 737-500 frantumato in mille pezzi. Immagini che fanno perdere ogni tipo di speranza ai parenti delle vittime che giorno e notte sono presenti sulla costa prossima al luogo dell’accaduto. La flotta che in queste ore sta coprendo l’area nella ricerca di cadaveri o sopravvissuti conta più di 50 imbarcazioni e 14 elicotteri, per un totale di 2,600 persone attive nella ricerca. Lo dichiara Basarna, il Servizio Nazionale di Ricerca e Soccorso, il cui capo Bagus Puruhito ha confermato che “sono stati trovati 2 segnali diversi, a conferma del fatto che le scatole nere si sono distaccate l’una dall’altra”.

Yusri Yunus, il portavoce, ha invece affermato che i ritrovamenti sono divisi in due borse, “quella degli effetti personali e quella dei resti dei corpi; stiamo identificando tutti gli elementi”. Eliminando quel barlume di speranza presente nei parenti dei malcapitati.

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Utomo: “Scatole nere divise in mare”

Nurcahyo Utomo, membro del Comitato Nazionale per la Sicurezza dei Trasporti, ha asserito che “se le due scatole nere fossero esplose in aria i pezzi si sarebbero dispersi più ampiamente”, alludendo al fatto che i corpi delle vittime dovrebbero trovarsi in prossimità dei resti dell’aeroplano.

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Altro disastro oltre all’aereo in Indonesia

Intanto, nella giornata di ieri, un’altra sciagura ha colpito l’arcipelago. Nella provincia di West Java una valanga ha ucciso 11 persone tra cui un bambino di 6 anni. La causa della calamità sarebbe da condurre alle massicce piogge torrenziali che stanno colpendo il paese, in particolare la città di Sumedang.

Quest’ultimo è appunto il paese dove è accaduto il fatto. La valanga si è abbattuta prima sui residenti e poi sui soccorritori che stavano sopraggiungendo. Oltre alle 11 vittime si contano anche 10 dispersi.

FONTI: Al Jazeera, BBC, DPA International, ANSA, Jakarta News

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