Cosa fare quando l’algoritmo impazzisce e ti propone un posto che in realtà non c’è? Ci si rivolge alle forze dell’ordine. E’ successo a Napoli, una docente precaria è stata individuata dal famoso algoritmo per un incarico annuale, ma nel momento in cui si è recata presso l’istituzione di scolastica per prendere servizio, la scuola le comunica che il posto in realtà non esiste.

La denuncia

La docente si è vista costretta a chiamare i carabinieri per denunciare la questione. Ma la soluzione è solo parziale. Perché la docente si è fatta dichiarare dalla scuola e firmare che non c’era la cattedra, niente presa di servizio. E la signora andrà a sporgere denuncia e reclamo presso l’UST di Napoli.

I problemi dell’algoritmo

Ma dai racconti fatti dai protagonisti sembra che “questo algoritmo – racconta un docente precario – sta creando solo problemi su problemi ai precari”. Ma i disagi si stanno registrando anche per chi è di ruolo, un docente in assegnazione provvisoria da Lecco, non ha trovato la cattedra ed è stato spostato sul potenziamento. L’algoritmo sta davvero facendo impazzire tutti.

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