E’ allarme: il buco dell’ozono quest’anno ha raggiunto un’estensione superiore a quella dell’Antartide, una delle più grandi e profonde degli ultimi anni. A mostrarlo le osservazioni del satellite Sentinel 5P, una delle sentinelle della Terra del programma Copernicus gestito da Commissione Europea e Agenzia Spaziale Europea (Esa). Idati arrivano dal servizio di monitoraggio atmosferico Copernicus Atmosphere Monitoring Service (Cams) del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Raggio. Il dato arriva in occasione della Giornata internazionale per la preservazione dello strato di ozono, che si celebra oggi.

L’allarme

Quest’anno il buco del’ozono, dopo una condizione iniziale piuttosto nella norma, è aumentato notevolmente parecchio la scorsa settimana. Ed è ora più grande del 75% rispetto alle misure rilevate in questo stesso periodo dell’anno a partire dal 1979.”Seppur simile a quello del 2020, quest’anno il buco dell’ozono si è trasformato in uno dei più duraturi mai registrati”, osserva Vincent-Henri Peuch, direttore del Copernicus Atmosphere Monitoring Service. Per Antje Inness, del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Raggio, “il monitoraggio del buco dell’ozono al Polo Sud si deve interpretare con cautela, visto che le dimensioni, durata e concentrazioni sono influenzati dai venti locali. Tuttavia ci aspettiamo che si chiuda entro il 2050”.

Seguici anche su http://www.persemprecalcio.it