Mosca, Russia – L’arresto di Alexey Navalny non può far altro che creare spaccature politiche e sociali, per questo attivisti pro – leader dell’opposizione continuano nella loro battaglia per la verità. Dopo le dichiarazioni del dissidente politico riguardo la presunta tenuta/città di Vladimir Putin, la questione si fa più intensa.

Nella città di Khabarovsk, circa a sette ore da Mosca, un gruppo di attivisti ha filmato e condiviso un fotomontaggio che vedeva dei dimostranti assaliti dalla polizia e poi caricati successivamente in un van. Nelle scorse ore fu il leader di Russia del Futuro ad incitare le folle per approdare in piazza a protestare dichiarando di “scendere perché Putin ha paura”, chiamata che ha sortito il suo effetto.

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Proteste congiunte pro-Navalny

Nello specifico le proteste di Khabarovsk prendono il primo piano grazie all’arresto del popolare ex governatore della città, Sergei Furgal, 50enne liberal-democratico. L’ex primo cittadino di Khabarovsk fu arrestato lo scorso luglio con l’accusa di aver preso parte agli omicidi. Vicino a Navalny, Furgal si difende affermando che sono tutte invenzioni. Le proteste congiunte di ieri nella cittadina ed in altre parti della Russia hanno portato a numerosi arresti, circa 50, a detta della ong Ovd-Info, attiva per i diritti umani.

Centinai i protestanti anche per le gelide strade di Vladivostok e Irkutsk al grido di “Noi siamo il potere” e “Putin è un bugiardo”. Intanto i sostenitori di Alexey Navalny hanno annunciato altre proteste almeno in 90 città russe, nonostante il mancato rilascio dei permessi da parte delle autorità ad organizzare eventi simili. Il portavoce Dmitry Peskov ha consigliato di non prendere parte a proteste non autorizzate; dichiarazione motivata anche dal fatto di contenere i contagi in periodo di pandemia.

Alexey Navalny, arrestato negli scorsi giorni di ritorno a Mosca da Berlino, è stato accusato di aver violato la libertà condizionale ai tempi dell’avvelenamento, avvenuto nell’agosto 2020. Intanto l’Unione Europea pensa di applicare sanzioni verso il governo di Vladimir Putin; il presidente russo è accusato da Navalny di averlo avvelenato con la collaborazione di alcuni agenti FSB, smentisce il suo coinvolgimento negli accaduti.

FONTE: DPA International, Ansa

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