Non si placa la situazione in Yemen, dove gli attacchi da parte del gruppo terroristico Houthi continuano mettendo in ginocchio il popolo yemenita

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I fatti

Al-Mukallā, Yemen – Non si fermano gli attentati del gruppo terroristico Houthi ai danni dello Yemen. Una nuova escalation di attacchi ha colpito negli scorsi giorni il Paese mettendo in serio pericolo il tentativo di ripristinare la pace. Nonostante la decisione delle autorità dello Yemen di allentare le restrizioni sulle importazioni di carburante nelle aree yemenite controllate dagli Houthi, la scorsa settimana questi ultimi hanno comunque risposto con il fuoco. Si è trattato del lancio di una serie di missili Katyusha – accompagnato da vari colpi di mortaioin un campo di sfollati a ovest di Marib, nell’area dello Swaida.

I più alti funzionari yemeniti hanno accettato quindi la proposta di mettere freno a questa guerra. Iniziativa che però vede il favore di una sola parte: quella dello Yemen. Il punto più importante è infatti quello di dare ascolto alla crisi umanitaria nel Paese che, causa i continui attacchi e le faide interne, vede formarsi sempre più grandi gruppi di sfollati.

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Il dispiegamento forzato

Sostenere questa iniziativa contro una milizia armata finanziata dall’Iran – che non ne vuole sapere di terminare questo massacro – è impossibile senza un dispiegamento di forze armate, politiche e sforzi economiche yemenite. Una situazione paradossale quindi, dato il benestare del governo saudita.

Le milizie armate terroristiche degli Houthi, ormai inserite nelle liste nere di tutti i Paesi del mondo, sono un modo dell’Iran per continuare la sua propaganda espansionistico-religiosa ai danni dei piccoli stati. Definiti come un “fantoccio del regime iraniano” da Ahmed Obeid Bin Daghar (capo della Shoura), gli Houthi hanno sin da subito mostrato riluttanza verso una situazione di pace in Medio Oriente.

Al momento, anche in virtù dei recenti incontri fra capi dello Yemen e ONU, la pace in territorio yemenita è la priorità per ripristinare un conflitto dannoso per il popolo. La problematica è però relativa alla controparte. Un gruppo terroristico che finché sarà finanziato dall’Iran, non smetterà di attaccare.

FONTE: Arab News

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