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La Russia posizione barriere per difendere il ponte di Kerch che unisce il territorio russo di Krasnodar con la penisola Crimea occupata dal 2014. Il ponte in passato è stato oggetto di attacchi ucraini che ne avevano danneggiato la careggiata.

Immagini satellitari diffuse dall’intelligence inglese mostrano l’individuazione di una serie di otto barriere marine. Sono poste a difesa dell’infrastruttura, nel lato che guarda verso sud. La costruzione delle barriere, ovvero la loro posa, è iniziata il 10 maggio ed è terminata il 22 maggio di quest’anno.

Oltre a difendere il ponte hanno lo scopo di proteggere la navigazione nel canale dai droni marini senza pilota usati dagli ucraini. O quantomeno tentano, le barriere, di ridurre i tentativi di approccio da quel lato del mare. Vi erano già degli sbarramenti che erano però stati danneggiati dalla tempesta marina invernale che ha afflitto un ampio tratto di costa del Mar Nero.

Il ponte era una via di comunicazione importante per la logistica russa. Era perché Dopo l’attacco subito nel 2023 i russi hanno diminuito il passaggio sul ponte dei mezzi militari. Adesso Utilizzano molto di più il corridoio terrestre che da Rostov porta nei territori occupati di Zaporizija e Kherson meridionali.

Sul ponte è anche notevolmente diminuito, se non azzerato, il transito di treni per il trasporto di materiale militare. Prima dell’attacco del 2023 ne passavano otre 40 al giorno. Per incrementare il passaggio di treni a scopo militare i russi stanno costruendo linee ferroviarie aggiuntive per collegare le città dei territori occupati, Melitopol, Berdyansk e Mariupol, con la Crimea e la Russia.

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