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“Quest’anno abbiamo fatto in silenzio molte assunzioni. In silenzio abbiamo riaperto le scuole, ci lavoravamo da febbraio. E a settembre abbiamo ritrovato i nostri insegnanti in classe. Questo lo facciamo da marzo, non è una sorpresa. E in silenzio abbiamo portato avanti anche il progetto di RiGenerazione Scuola”. Si tratta del “Piano che mira a rigenerare la funzione educativa della scuola per ricostruire il legame fra le diverse generazioni, per insegnare che lo sviluppo è sostenibile se risponde ai bisogni delle generazioni presenti e non compromette quelle future, per imparare ad abitare il mondo in modo nuovo”. Così il ministro Bianchi.

Bianchi

“Noi dobbiamo aiutare il nostri studenti a costruire il senso critico. Non dobbiamo avere paura del digitale. Loro usano il telefonino meglio di noi. Ma dobbiamo aiutarli e dare la capacità critica. Questo dobbiamo fare“, ha proseguito il ministro. “Per la prima volta abbiamo una chiara evidenza che i problemi si risolvono insieme“. “Salute, pandemia, ambiente, inclusione, solidarietà, uguaglianza sono temi di fondo su cui dobbiamo misurarci e senza i quali è difficile potere sopravvivere“, dice ancora Bianchi che avverte però:  è necessario un passo in avanti: con questo progetto voluto da Barbara Floridia attraverso una rigenerazione che parte dalla scuola e rigenera anche la scuola. Un progetto bellissimo che diventa parte strutturante di una scuola affettuosa” in cui si rigenerano saperi, comportamenti, infrastrutture, strutture ed opportunità perché ci sono nuovi bisogni“. E’ giunto il “momento di sporcarci tutti le mani con la terra – conclude – perché questa è la nostra terra“.

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