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Bianchi vs De Luca. Il ministro dell’Istruzione liquida la scelta del governatore campano come “sbagliata e illegittima. I nostri tecnici stanno trovando il modo di impugnare questa norma”, ha spiegato Bianchi, parlando dell’ordinanza sulla scuola del presidente campano Vincenzo De Luca che ha stabilito lo stop alle lezioni in presenza per infanzia, primaria e media fino al 29 gennaio.

Il ministro vs il governatore

“E’ irresponsabile aprire le scuole il 10 gennaio. Per quello che ci riguarda non apriremo le medie e le elementari. Non ci sono le condizioni minime di sicurezza”. Solo qualche giorno così il governatore campano Vincenzo De Luca. Che, per il momento, in attesa della decisione del Tar, ha chiuso le scuole per i più piccoli mandandoli in Dad. Al contrario il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi garantisce che “la scuola è pronta a ripartire” da oggi con “regole chiare” stabilite dal Governo. “C’è sicuramente la possibilità che manchi del personale. Ricordo che anche in passato dopo il Natale si sono registrate molte malattie ma questa situazione si affronta insieme e con la volontà di tutti”, ha detto, così come riportato da Tgcom24.

Bianchi

“Siamo preoccupati ma con regole chiare”. Il ministro Bianchi, dopo le tante polemiche e discussioni tra chi voleva il ritorno in presenza e chi riteneva più opportuna, visti gli elevati contagi, la Dad, ha voluto ribadire che “la scuola è pronta. Sicuramente siamo preoccupati, come tutti, ma abbiamo approvato come governo, all’unanimità, regole chiare precise e puntuali anche per quelle situazioni che richiedono la didattica a distanza ma il principio base è che lunedì si torna a scuola”. A proposito del personale, Bianchi ha detto che sicuramente ci saranno assenze e carenze. “Noi abbiamo dato 400 milioni per rinnovare e potenziare il personale proprio per l’emergenza legata al Covid. Si tratta di 35mila docenti e di altrettanto personale tecnico in più”.

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