• Tempo di Lettura:3Minuti

Brennero, l’Unione europea ha dato ragione all’Italia sui blocchi unilaterali imposti dall’Austria ai Tir, “limitano la libera circolazione delle merci”. La Commissione Ue ritiene che alcune misure in vigore in Austria limitino il trasporto sulle autostrade A12 e A13, e di conseguenza la libera circolazione delle merci. Prendendo atto delle vaghe spiegazioni avanzate dall’Austria in relazione a considerazioni legate all’ambiente Bruxelles ritiene che: “Le misure austriache mancano di coerenza e non possano essere giustificate nella loro interezza”.

I divieti dell’Austria:

Circolazione nelle ore notturne, divieti settoriali (relativi a determinate categorie di merci), divieto invernale di circolazione nelle giornate di sabato, ancora il sistema che limita la circolazione dei mezzi pesanti e del traffico merci a Kufstein, con destinazione ltalia.  Vienna si giustifica con considerazioni di carattere ambientale e con la necessità di proteggere le popolazioni interessate dal transito incessante dei Tir da inquinamento e rumore. 

Il ministero dei Trasporti ha già fatto sapere che porterà l’Austria davanti alla Corte di giustizia dell’UE. Soddisfatto il ministro Matteo Salvini: “L’Italia procederà a formalizzare il ricorso in Corte di Giustizia come previsto dall’art. 259 del Trattato per ristabilire un quadro giuridico favorevole alle imprese e tutelare il principio di libertà all’interno dell’Unione Europea. Il Governo ha deciso di intraprendere la strada giudiziaria dopo anni di interlocuzioni finalizzate a trovare una soluzione negoziata, frustrato dall’intransigenza austriaca”.

Brennero

I ministri austriaci agli esteri, Alexander Schallenberg, e per l’Ue e la Costituzione, Karoline Edtstadler dichiarano: “Dal punto di vista austriaco è assolutamente chiaro che le misure di protezione per la popolazione del Tirolo, che soffre in modo massiccio per il volume di traffico, sono necessarie, proporzionate e in linea con il diritto dell’Ue. La Commissione europea non li ha criticati nemmeno in passato. l’Austria ed il Tirolo hanno l’obbligo, ai sensi del diritto comunitario, di adottare misure per mantenere l’aria pulita”.

Il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher: “La Commissione, per quanto mi risulta, non ha posto termini, nè ha chiesto azioni da parte dell’Austria, perciò l’Italia potrà adesso rivolgersi alla Corte di Giustizia. La soluzione dei problemi del traffico pesante attraverso il Brennero non entra nell’ambito giuridico. Noi abbiamo già proposto qualche idea, come quella di una gestione digitale dei flussi del traffico, ma ad ampio raggio, tra la Baviera del Nord e Verona, in una collaborazione tra gli stati, utilizzando i sistemi digitali che oggi esistono. Questa è la nostra proposta che rimane ovviamente invariata”.

Il presidente di Fai-Conftrasporto Paolo Uggè: “Ringrazio il governo Meloni e l’incessante impegno del ministro Salvini. Ora attendiamo la Suprema Corte, ma occorrerà immediatamente togliere le limitazioni e aprire ad un confronto che porti a soluzioni adeguate che garantiscano il rispetto dell’ambiente e quello della libertà di circolazione”.

Seguiteci su https://www.facebook.com/persemprenews, https://twitter.com/persempre_news