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Gigi Buffon, ospite ieri sera a “Stasera c’è Cattelan” ha parlato sull’attuale momento del calcio, soffermandosi in particolare sul tema Juan Jesus-Acerbi. La questione razzismo è sempre attuale e delicata e soprattutto nel calcio è difficile cercare di sensibilizzare l’argomento.

Buffon razzismo
fonte foto: account X Sport Paper TV

Proprio l’ex portiere della Juventus e della Nazionale campione del Mondo ha voluto sottolineare come lo stadio sia ancora considerato un porto franco. Ecco le parole di Gigi Buffon sul tema razzismo, come riportato anche da TuttoMercatoWeb:

“Lo stadio viene un po’ considerato un porto franco in cui ognuno può sfogare le proprie frustrazioni, il che è molto particolare. Il percorso per battere il razzismo è lungo ma è partito da parecchio tempo e qualche risultato positivo si è visto. Ogni tanto si ricade in qualche errore e polemica”.

Senza voler entrare troppo nella polemica che si sta alzando in questi ultimi giorni, tra Juan Jesus ed Acerbi, il portiere ha indirettamente voluto dire la sua. Buffon ha parlato di razzismo. Cercando di “giustificare” le parole che si dicono in campo. Durante le partita, separandole a quelle che si pronunciano di proposito per ferire un avversario direttamente e con intenzione di farlo.

“L’importante è che se si sbaglia lo si faccia in buona fede e senza voler realmente ferire qualcuno perché a quel punto sarebbe molto grave. In linea di massima negli stadi e in molti ambiti sportivi dove c’è competizione si cerca di destabilizzare l’avversario e renderlo più ‘nudo’, colpendolo in un nervo scoperto. Questa è una sorta di scorrettezza perché nello sport dovrebbe vincere chi è migliore, non chi adopera dei mezzucci per crearsi dei vantaggi”.

Una situazione delicata che, come sappiamo, si è chiusa con nessuna squalifica ad Acerbi e la rabbia del Napoli e del suo difensore che si è sentito preso in giro dal giocatore nerazzurro.