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Caso mascherine, il pubblico ministero di Busto Arsizio chiede il rinvio a giudizio per Irene Pivetti. L’inchiesta per la compravendita di dispositivi di protezione dalla Cina per 35 mlioni di euro durante la Pandemia. 13 Parti civili in tribunale.

Il pubblico ministero di Busto Arsizio Ciro Caramore ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex presidente della Camera Irene Pivetti, assente in aula e per tutti gli altri coinvolti nel caso mascherine. L’udienza si è svolta ieri mattina lunedì 10 giugno, in tribunale a Busto Arsizio davanti al gup Anna Giorgetti.

La Pivetti è accusata a vario titolo assieme alla figlia, al genero, all’imprenditore Luciano Mega e ad altri soggetti di frode in forniture pubbliche, bancarotta, appropriazione indebita, riciclaggio e auto riciclaggio nell’ambito di una compravendita dalla Cina di mascherine del valore complessivo di 35 milioni di euro arrivate a Malpensa durante l’emergenza Covid.

Secondo l’accusa sono stati consegnati dispositivi di protezione individuale per un ammontare di 10 milioni, di qualità scadente, inutilizzabili e con falso marchio CE. Il pm ha chiesto il processo, le difese puntano sul non luogo a procedere. Nessuno degli imputati ha chiesto di essere ammesso a riti alternativi. E’ attesa la decisione del Giudice per l’udienza preliminare per venerdì prossimo.

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