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Orrore a Catania. Un bambino nigeriano di soli 5 anni veniva frustato con i cavi elettrici dalla presunta “zia”, una donna di 23 anni che da quanto emerso dalle indagini non ha legami di parentela col piccolo, perchè considerato disubbidiente.
La madre del bambino, invece, non avrebbe fatto niente per impedire che l’altra donna usasse violenza sul figlio.
A denunciare l’episodio alle autorità competenti è stata la dirigente scolastica dell’istituto che frequenta il bambino, la quale ha rilevato i segni delle frustate sul corpo del minore.
Stando a quanto rivelato dal TG5, il bimbo avrebbe raccontato agli agenti della polizia, mentre si trovava all’ospedale pediatrico Garibaldi-Nesima di Catania, di essere stato picchiato dalla zia con un cavo nero.
La procura di Catania ha aperto un inchiesta e le due donne sono state messe in stato di fermo con le accuse di maltrattamenti e lesioni personali pluriaggravate.