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Chico Forti, il 65enne trentino rilasciato nei giorni scorsi da un carcere della Florida dopo una lunga detenzione, è finalmente tornato in Italia. L’aereo militare che lo ha riportato in patria è atterrato in tarda mattinata presso l’aeroporto militare di Pratica di Mare, accolto dalla premier Giorgia Meloni e altre autorità italiane. Forti, imprenditore e produttore televisivo, era stato condannato all’ergastolo per omicidio negli Stati Uniti.

L’Arrivo in Italia

Forti è arrivato a bordo di un Falcon 900 del 31esimo Stormo dell’Aeronautica Italiana, partito da Miami. La sua destinazione finale sarà il carcere Montorio a Verona, dove dovrà scontare il resto della sua pena. La premier Giorgia Meloni era presente all’aeroporto per accoglierlo, sottolineando l’importanza di questo momento per Forti e per il Paese.

Le Parole della Famiglia

Il ritorno di Forti è stato accolto con grande gioia dai familiari. “È per noi una grande soddisfazione dopo una battaglia durata come una guerra punica,” ha dichiarato lo zio, Gianni Forti, all’ANSA. Ha espresso il rammarico di non essere riuscito a riportarlo in Italia prima, ma anche la speranza di poter dare una nuova vita a Chico. Ha sottolineato l’importanza dell’intervento del governo Meloni, che ha accelerato l’iter per il suo ritorno.

Le Dichiarazioni del Legale

Carlo Delle Vedove, uno dei legali di Forti, ha espresso soddisfazione per il rientro in Italia del suo assistito. “Il trasferimento in Italia di Forti è il completamento di tutte le procedure giudiziarie intraprese davanti alle autorità degli USA,” ha detto. Ha anche menzionato l’importanza dell’aspetto umanitario nel considerare il ritorno di Forti, sperando di poter presto organizzare un incontro con la madre di Chico, che ha 96 anni.

Il Commento di Tajani

Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha commentato il ritorno di Chico Forti come un risultato ottenuto grazie a “una grande azione del governo e della nostra diplomazia.” Ha definito giusta la decisione di far scontare la seconda parte della pena in Italia, sottolineando l’importanza di lavorare in silenzio per ottenere risultati concreti.

La Storia di Chico Forti

Accusato e condannato per l’omicidio di Dale Pike negli Stati Uniti, Forti ha sempre dichiarato la sua innocenza. Pike era il figlio di Anthony Pike, con cui Forti stava trattando l’acquisto del Pikes Hotel a Ibiza. La condanna all’ergastolo senza possibilità di condizionale è arrivata nel 2000, e Forti ha scontato la pena nel Dade Correctional Institution di Florida City.

Il Processo e il Rientro

Dopo anni di battaglie legali e diplomatiche, il 23 dicembre 2020 l’allora ministro degli Esteri Luigi Di Maio aveva annunciato un primo tentativo di rimpatrio, che non era andato a buon fine per problemi burocratici. L’accordo per il trasferimento in Italia è stato finalmente siglato recentemente, e la corte d’Appello di Trento ha già convertito la sentenza statunitense, permettendo il rientro definitivo di Forti in patria.

Il rientro di Chico Forti in Italia rappresenta la conclusione di una lunga e complessa vicenda giudiziaria e diplomatica. La sua famiglia, i legali e le autorità italiane sperano che questo sia l’inizio di un nuovo capitolo, con la speranza che la sua detenzione possa essere gestita nel migliore dei modi nel suo Paese natale.