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Cholito come Diego

Non è un paragone irriverente, ma con la doppietta al Rangers, Giovanni Simeone raggiunge il papà. Solo due argentini infatti, hanno segnato 4 gol nelle prime quattro presenze, in Champions League: Giovanni Simeone e Diego Simeone con l’Atletico Madrid. Era il 1996, dopo ventisei anni il figlio ricalca le gesta del padre. Viene anche premiato come Man of the match, il suo volto a fine partita è il ritratto della felicità:

“Un bellissimo regalo, per me, ma questo premio è di tutta la squadra che mi ha permesso di arrivare a segnare”

Del resto la carica del Cholito si era già vista, durante l’inno della Champions, il suo urlo insieme a tutto lo stadio, lasciava immaginare lo sviluppo, di una serata di grazia.

Emozionato per la partita, gli chiedono della prossima a Liverpool, ma Simeone mantiene la mentalità del suo allenatore:

“Sarà una bellissima sfida, ma non dimentichiamoci che sabato c’è un’altra partita. Abbiamo due giorni di recupero per prepararci al meglio.”

Testa subito al campionato, questo Napoli non rinuncia a nulla, il tratto distintivo della sua forza: felice ma non si esalta, subito resetta e riparte.

Una media di un gol ogni sessanta minuti, cosa ti ha chiesto Spalletti stasera?

“Mi ha lasciato libertà, di attaccare gli spazi, di giocare in profondità come piace a me. Poi con Jack mi trovo benissimo, i suoi movimenti mi aiutano, anche lui si muove allo stesso modo”

Intesa perfetta con Raspadori, come già si era visto nelle altre partite di Champions, quattro gol per tutti e due, segnano il record di reti fatte tra tutte le partecipanti alla manifestazione.

Non giocavi da tre partite, come ti senti adesso, sei disposto ancora ad aspettare il tuo turno?

“Certo come sempre, quando il Mister mi chiama, mi faccio trovare pronto per dare il massimo”

Una garra tipica sudamericana, che in realtà appartiene a tutta la squadra. Anche Ostigard si è fatto trovare al meglio, non solo per il centesimo gol in coppa dei campioni, nella storia del Napoli, ma per l’atteggiamento mostrato sin dai primi minuti. Tutti uniti e compatti, con un’unica mente diretta verso lo stesso obiettivo.

Anche il Liverpool batte l’Ajax per 3 a 0, si giocherà ad Anfield il primo posto nel girone. Il Napoli però, per essere spodestato, dovrà perdere con quattro gol di scarto, impresa non impossibile, ma non semplice.

Pochi giorni, come sottolineato dal Cholito e si tornerà subito in campo. Sabato arriva il Sassuolo, non ci si può rilassare, come evidenziato da Spalletti nel post gara: sono squadre che se le lasci giocare, sanno rendersi pericolose.

Intanto buone notizie dall’infermeria, Anguissa è pronto per scendere in campo, anche se Ndombele sta crescendo a vista d’occhio.

Resta comunque il Napoli dei tanti titolari, chiunque va in campo non fa rimpiangere gli assenti.

Il Maradona è pronto a riempirsi di nuovo, perché il fattore pubblico deve tornare ad essere, un valore aggiunto