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Colpo di Stato in Sudan. Nella notte i militari sono riusciti ad arrestare il Primo Ministro e altri esponenti del Governo. Il Paese si è svegliato nel caos più completo.
Nelle strade di Khartoum i militari stanno  sparando contro i manifestanti che si sono riversati in strada per dimostrare il loro dissenso al  golpe.
“Le masse che rifiutano il golpe militare hanno sfidato i proiettili” per avvicinarsi al quartier generale dell’esercito, hanno fatto sapere dal Ministero.  

Nelle prime ore di oggi, una forza militare ha fatto irruzione nell’abitazione del premier sudanese Abdallah Hamdok
Da un comunicato, sembra che il Premier avrebbe rifiutato di sostenere il colpo di Stato e i militari l’hanno così condotto in un luogo ignoto. A dare la notizia è stata  la TV Al Hadath, nominata anche da Al Jazeera.
Oltre al Primo Ministro, sono stati tratti in arresto diversi esponenti delle autorità civili, tra cui alcuni ministri, il portavoce del premier ed un esponente del Consiglio sovrano.

Al Jazeera riporta inoltre che da questa mattina a Khartoum sono in atto restrizioni nell’accesso alle telecomunicazioni, quindi è molto difficile avere notizie sulla situazione. l’emittente ha fatto sapere che il ministro dell’Industria è stato arrestato dopo aver postato sui social la notizia di una presenza militare davanti alla sua abitazione.

Agli arresti sono finiti anche il ministro dell’Informazione e un portavoce del premier. Ed è stato arrestato il portavoce del consiglio sovrano. I nomi degli arrestati sono Ibrahim al-Sheikh, ministro dell’Industria, Hamza Baloul, ministro dell’Informazione, Mohammed al-Fiky Suliman, membro del consiglio sovrano e Faisal Mohammed Saleh, portavoce del premier. Arrestato anche Ayman Khalid, governatore dello stato della capitale, stando alla sua pagina Facebook.

Dall’aeroporto internazionale della capitale sudanese, Khartoum sono stati bloccati i voli. La notizia è stata data dalla Cnn che cita una fonte dell’ente per l’aviazione civile sudanese. L’aeroporto di Khartoum è chiuso e i voli internazionali sono sospesi, riporta anche la Bbc.
Il Sudan, dal fallito golpe del mese scorso, vive  la tensione interna alle autorità della transizione, pochi giorni fa, tra le proteste di piazza e divisioni nella coalizione delle Forze di libertà e  cambiamento, il premier aveva lanciato un appello al “dialogo”, e sottolineato la necessità di un cambiamento per portare avanti la transizione nel Paese che per 30 anni ha conosciuto solo Omar al-Bashir.

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