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Dopo due rinvii, a causa di alcuni problemi di salute del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, si è tenuta stamane presso l’aula dei gruppi parlamentari della Camera dei Deputati la conferenza stampa di fine anno con il premier italiano, il tradizionale appuntamento organizzato dall’Ordine dei giornalisti.
La Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI) ha disertato per protesta la conferenza stampa con il premier Giorgia Meloni per via della legge Costa, la cosiddetta “legge bavaglio” che prevede il divieto di pubblicazione delle ordinanze di custodia cautelare.
I temi della conferenza stampa sono stati il prossimo G7, le imminenti elezioni europee, il fisco, l’immigrazione, il conflitto in Israele e riforme costituzionali.

La conferenza stampa del premier Meloni

Dopo l’introduzione del Presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Carlo Bartoli, che ha posto l’accento sulla Ddl Costa e sull’Intelligenza artificiale, il Premier ha esordito facendo gli auguri di buon anno ai presenti e scusandosi per i due rinvii precedenti, asserendo che non era minimamente sua intenzione scappare dalle domande dei giornalisti.
“Voglio fare gli auguri di buon anno, per un anno che sarà ricco di scadenze importanti, dalle elezioni europee alla presidenza italiana del G7”.

Sulla legge Costa il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha specificato: “Questa norma non è un iniziativa del Governo ma è frutto di un emendamento parlamentare, in quanto è stato proposto da un membro dell’opposizione e che è stata approvata dal Governo.
Sulla protesta di oggi penso sarebbe stato giusto farla di fronte al Parlamento. Non credo che venga tolto il diritto di informare i cittadini, è giusto dire che qualcuno è stato arrestato, ma io non ci vedo un bavaglio.
Mi pare una norma di equilibrio tra diritto di informare e non ritrovarsi sul giornale”.


Sull’impatto dell‘Intelligenza artificiale (AI) sul mercato del lavoro, il Premier ha dichiarato: “Questa è una materia che questo Governo porterà tra le questioni prioritarie della presidenza del G7. Io sono molto preoccupata dall’impatto dell’Intelligenza artificiale sul vari livelli e particolarmente sul mercato del lavoro.
In passato abbiamo conosciuto una sostituzione del lavoro prevalentemente fisica che consentiva alle persone di concentrarsi su lavoro di concetto e di organizzazione, oggi è l’intelletto che rischia di essere sostituito.
Organizzeremo un focus preciso sull’Intelligenza artificiale del G7 di giugno e prima ancora sto già lavorando ad un’iniziativa specifica sul tema per quanto riguarda il mercato del lavoro”.

Sul tema del fisco, il Presidente del Consiglio Meloni ha risposto: “Noi non sappiamo quale sarà la crescita dell’economia italiana.
Io non sono per aumentare le tasse, quest’anno abbiamo diminuito le tasse tagliando la spesa pubblica.
Poi vediamo quale sarà l’andamento dell’anno, bisogna sapere quali sono le risorse che si hanno, io confido che quest’anno si possa essere ragionevoli e immaginare un taglio degli interessi”. 

Su un eventuale candidatura alle prossime elezioni europee, il Premier Giorgia Meloni ha risposto: “Sul tema della candidatura alle prossime europee è una decisione che non ho ancora preso, tutte le volte che ho avuto l’occasione di misurarmi col consenso dei cittadini l’ho fatto, anche oggi che sono il Presidente del Consiglio sarebbe utile e interessante candidarsi.
Penso che una mia eventuale candidatura porterebbe altri esponenti dell’opposizione a farlo e ciò renderebbe l’elezioni europee un test democratico di altissimo livello e interessante.
Tuttavia devo capire se una mia candidatura personale toglierebbe ulteriore tempo, oltre a al mio lavoro da premier, e comunque sarà una decisione da prendere con gli altri leader della maggioranza.

Per quanto riguarda la maggioranza Ursula non sono disponibile a fare una maggioranza con la sinistra”.

In merito alla mancata ratifica del Mes, il Presidente del Consiglio ha dichiarato: “La mancata ratifica del Mes non va messa in rapporto con l’accordo sul patto di stabilità, io mi sono rimessa all’Aula e la modifica del trattato è stata bocciata, perché in parlamento non c’è mai stata una maggioranza su questo. Bisogna capire perché Conte ha dato il via libera senza che ci fosse la maggioranza, quindi penso sia stato un errore sottoscrivere la modifica del trattato, sapendo che non c’era una maggioranza in parlamento”. 

Sulla tassa sugli extraprofitti alle banche Giorgia Meloni ha dichiarato: “Siamo stati il primo governo che ha avuto il coraggio di fare una tassazione sulle banche, a differenza dei precedenti che hanno regalato miliardi alle banche, il Movimento 5 Stelle è stato cintura nera per gli aiuti alle banche, con il decreto prestiti del governo Conte o con l’introduzione dell’obbligo del Pos con commissioni scaricate sulle imprese, e poi criticano noi per aver tassato le banche.
La tassazione sugli extraprofitti delle banche per lo Stato è un operazione win win”.

Su un eventuale confronto Tv con il segretario del Partito Democratico, Elly Schlein, Giorgia Meloni ha dichiarato: “Sono favorevole ad un confronto televisivo con il leader dell’opposizione prima della campagna elettorale. Non mi sono mai sottratta da un confronto e non lo farò sta volta”.

Sul patto immigrazione-asilo e Piano Mattei il Premier Giorgia Meloni ha dichiarato: “Considero le regole del nuovo patto immigrazione-asilo migliori rispetto alle precedenti ma non è la soluzione. Noi non risolveremo mai il problema dell’immigrazione se pensiamo solamente a come gestire i migranti una volta che arrivano in Europa, perchè non troveremo una soluzione unanime.
Quest’anno abbiamo costruito una priorità diversa, lavorando a monte del problema, Il lavoro sull’Africa, compreso il Piano Mattei, che sarà un lavoro al centro del G7. L’Africa è un continente ricco di materie prime che non ha bisogno di carità ma di rapporti di cooperazione seri, strategici, da pari a pari e non predatori”.

Sulla riforma costituzionale del “Premierato” e Autonomia differenziata, il Primo ministro italiano ha dichiarato: “Sul tema della riforma costituzionale ribadisco che l’elezione diretta del Presidente del Consiglio non tocca i poteri del Capo dello Stato, noi abbiamo scientificamente scelto sin dal principio di non ledere le competenze del Presidente della Repubblica che, in Italia, è stata sempre una garanzia. Questa riforma mira ad avere governi più stabili, perchè l’instabilità ci ha regalato la situazione attuale.
Non sono come Renzi perchè io sono il presente di questa Nazione, mentre il referendum è sul futuro.
L’Autonomia si tiene perfettamente con il premierato, Oggi ci sono presidenti di Regione eletti direttamente che hanno una forza sbilanciata rispetto al premier. Con l’Autonomia puntiamo a ripristinare questo equilibrio. Non credo nelle sperequazioni fra nord e sud, l’Autonomia non è togliere a una regione per dare a un’altra, ma stabilisce il principio che se tu gestisci bene le tue risorse lo Stato può valutare di darti anche altre competenze. Credo che questo possa essere un volano anche per il Mezzogiorno, non mi stupisce che a schierarsi contro l’autonomia siano quelli che spendono peggio i fondi Ue”. 


Su un eventuale nuova legge elettorale da affiancare al “Premierato” il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato: “La soglia per il premio di maggioranza ci deve essere per forza, lo stabilisce le sentenze della Corte Costituzionale. Io sono favorevole al ritorno delle preferenze e all’abolizione delle liste bloccate, tutte le leggi elettorali proposte a sei mesi dal voto sono state bocciate e io ho sempre presentato l’emendamento per il ritorno alle preferenze”.

Sulla guerra in Palestina e sulla recrudescenza dell’antisemitismo, il Premier Giorgia Meloni ha dichiarato: “Le immagini atroci degli attacchi di Hamas hanno prodotto una recrudescenza dell’antisemitismo, vuol dire che qualcosa covava sotto la cenere, che sono state sottovalutate forme mascherate di antisemitismo, come le critiche allo Stato d’Israele.
Quando fu votata la Commissione Segre sull’antisemitismo, abbiamo presentato degli emendamenti per citare il diritto di Israele a esistere, ma per calcolo politico non fu approvato, ci siamo astenuti e poi siamo stati accusati di antisemitismo, ma ora i nodi stanno venendo al pettine.
Stiamo lavorando sul piano della sicurezza col ministro Piantedosi ma dobbiamo lavorare sul piano culturale.
Il prefetto Pecoraro si è dimesso per ragioni personali dal suo incarico” di coordinatore nazionale per la lotta all’antisemitismo e siamo in procinto di nominare il generale Angelosanto, già capo del Ros una figura molto autorevole per occuparsi di questa materia”. 

Sul caso Pozzolo, il parlamentare di Fratelli d’Italia che una festa di Capodanno a Rosazza (BI) ha estratto una pistola che ha ferito un uomo di 31 anni, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato: “Il parlamentare Pozzolo dispone di un porto d’armi per difesa personale, ma chiunque detenga un’arma ha il dovere legale e morale di custodirla con responsabilità e serietà.
Non conosco la dinamica della vicenda, ma in ogni caso qualcuno non è stato responsabile e chi non lo è stato chi detiene quell’arma ed è titolare del porto d’armi, questo non va bene per un italiano qualsiasi, peggio ancora se parlamentare figuriamoci se parlamentare di Fdi.
Al di là del lavoro delle autorità competenti, sul piano politico ho chiesto che Pozzolo venga deferito dai probiviri di Fratelli d’Italia e che nelle more del giudizio venga sospeso”.


Sulla presenza di Elon Musk ad Atreju, la festa di partito organizzata da Fratelli d’Italia, e sul tema della maternità surrogata Giorgia Meloni ha dichiarato: “Io storicamente, negli ultimi 25 anni, ho invitato ad Atreju tutti coloro che hanno qualcosa da dire e ho applaudito tutti, nel rispetto che si riserba agli ospiti.
Elon Musk è una persona influente, una persona che conosce l’Intelligenza artificiale
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Per quanto riguarda la maternità surrogata resto ferma sulle mia posizioni che i bambini non si comprano e non si vendono, non si scelgono su un catalogo, e trovo che pagare una donna povera per avere un bambino non è progresso e sono contenta se il parlamento approverà la legge sul reato universale, perseguibile anche se il fatto è successo all’estero”.