La storia infinita. Covid: al principio fu la Dad. Poi il ritorno alle lezioni in presenza. Guai però, ad un caso accertato di Covid. Tutti di nuovo in Dad. E ora? A scuola pare si cancelli la quarantena della classe se c’è un solo caso e tutti i tamponi dei compagni sono negativi e che invece manda tutti in isolamento se i casi sono tre o più. La nuova bozza delle indicazioni di ministero alla Salute, dell’Istruzione, Istituto superiore di sanità e Regioni con le indicazioni per individuare e gestire i positivi è pronta, manca l’ultimo via libera proprio delle amministrazioni locali. In premessa si sottolinea che l’intenzione è “revisionare il sistema di gestione dei contatti anche alla luce dell’aumento della copertura vaccinale e della riduzione della circolazione del virus, considerata la necessità di favorire la didattica in presenza e rendere il più possibile omogenee a livello nazionale le misure di prevenzione in ambito scolastico”. Si specifica anche che “le indicazioni fornite trovano applicazione nella situazione epidemiologica attuale e andranno rivalutate in caso di aumento della circolazione virale o altra rilevante modifica della situazione epidemiologica”.

I tamponi necessari

Se c’è in caso positivo a scuola si fa il tampone. Ma quale? Possono essere o molecolari o antigenici, comunque autorizzati per il Green Pass. Vengono previsti due tempi. Il “tempo zero” (T0), che va fatto prima possibile “dal momento in cui si è informati dal dirigente scolastico e dal dipartimento di prevenzione. Il “tempo 5” (T5) è il secondo test, da fare appunto dopo 5 giorni.

Covid: come gestire i casi nelle scuole primarie e secondarie

Per i più piccini a scuola come si fa? Gli alunni che frequentano la classe dello studente (o del docente) positivo devono fare il “tampone 0”, cioè prima possibile. Se il risultato è negativo rientrano a scuola. Dopo 5 giorni devono fare l’altro test. I docenti che hanno svolto attività in presenza nella classe dell’alunno positivo, se sono vaccinati fanno gli stessi test. Se invece non sono vaccinati vanno in quarantena anche se il primo test è negativo. E’ previsto un tampone al decimo giorno per rientrare. La stessa regola vale per gli altri operatori scolastici che hanno “svolto attività insieme al caso” mentre chi è stato in presenza nella classe del positivo se ha il tampone negativo rientra subito.

Due casi di Covid nella scuola primaria o secondaria

E se i casi sono due? Per gli alunni è previsto che quelli vaccinati o negativizzati negli ultimi 6 mesi proseguano la sorveglianza con i due test, a zero e cinque giorni. Quelli non vaccinati vanno in quarantena per 10 giorni anche se negativi al primo test e per rientrare devono avere un nuovo test negativo. Per i docenti si procede allo stesso modo.

Tre casi

Tre casi: che afre? Tutta la classe compresi i docenti che hanno svolto attività in presenza dopo aver fatto il primo tampone, anche se negativa, va in quarantena. L’isolamento dura 7 giorni per i vaccinati e 10 per i non vaccinati

Uno o più casi positivi tra i bambini nei servizi educativi dell’infanzia

I bambini che appartengono alla stessa sezione o allo stesso gruppo di asilo nido del caso positivo fanno il tampone subito e poi se negativi vanno in quarantena per 10 giorni, visto che non sono vaccinati. Al decimo giorno devono fare un test per rientrare. Vanno in quarantena anche educatori e gli insegnanti o gli altri operatori scolastici che hanno svolto attività in presenza nella classe. Il periodo di isolamento durerà 7 o 10 giorni a seconda che siano vaccinati o no. Non sono previsti provvedimenti per altre sezioni.

Uno o più casi positivi tra gli insegnanti, gli educatori o gli operatori scolastici nei servizi educativi dell’infanzia

I bambini seguiti dalla persona positiva vanno in quarantena. Gli educatori che hanno svolto attività in compresenza con l’insegnante positivo, però, se sono vaccinati o negativizzati negli ultimi sei mesi e negativi al primo test possono restare al lavoro, e fanno il controllo a cinque giorni. I non vaccinati vanno in quarantena. Se poi tra gli insegnanti c’è un secondo caso, tutti vanno comunque in quarantena.

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