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Con 74 sì e 56 no, il Senato ha concesso una prima approvazione al disegno di legge del Ministro Valditara che rivede il sistema di valutazione degli studenti.
La misura, che passa ora alla Camera dei Deputati, inasprisce il voto di condotta, che sarà espresso in decimi e sarà preso in considerazione per la progressione all’anno successivo o per l’ammissione all’esame di Stato, e introduce sanzioni per chi aggredisce il personale scolastico.
Per la maggioranza l’obiettivo è quello di responsabilizzare maggiormente gli alunni, ripristinando la cultura del rispetto verso i compagni e gli insegnanti.

Il metodo Montessori 

Tra le novità più significative del ddl anche il fatto che il metodo Montessori sarà esteso a tutto il primo ciclo di istruzione, fino alle scuole medie. Servirà un decreto del ministero dell’Istruzione a regolare il funzionamento delle sezioni Montessori che, in caso di esito positivo della sperimentazione, andranno a regime nella scuola pubblica.

Bocciature con il 5 in condotta, debiti con il 6

Il voto in condotta torna a pesare di più e potrà anche determinare la bocciatura dello studente. Alle scuole medie tornerà ad essere espresso in decimi e non più in giudizi e farà media, cosa che non accadeva dal 2017. Con il 5 in condotta dunque, che potrà essere assegnato anche di fronte a mancanze disciplinari gravi e reiterate, scatterà in modo automatico la bocciatura. Un voto in condotta inferiore al 6 nel quadrimestre costringeà lo studente a partecipare ad attività di cittadinanza attiva e solidale. Alle superiori invece, ottenere un 6 in condotta comporterà un debito formativo in educazione civica, da recuperare entro settembre. Ma non solo: il voto in condotta inciderá anche sul punteggio per accedere alla maturità.

Multe per chi aggredisce il personale scolastico

Visti anche i recenti fatti di cronaca, come il caso dell’insegnante accoltellata in un liceo a Milano, è previsto un inasprimento delle pene che per chi aggredisce il personale scolastico.
Il ddl Valditara prevede infatti, oltre all’eventuale risarcimento dei danni, che in caso di una condanna penale scatti una super multa da 500 fino a 10mila euro.