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Terroristi al grido “Allah Akbar” hanno disseminato morti e feriti. La macabra azione è stata ripresa da una telecamera. Era posta sul copricapo di uno di loro. Le sequenze criminali sono state trasmessa dall’ISIS-K (Stato islamico dell’Iraq e del Levante – Provincia di Khorasan) per mostrarle a tutti e per far vedere la prospettiva di chi l’azione l’ha compita. Il bilancio delle vittime si è, purtroppo, aggiornato ancora: 137 morti e oltre 180 feriti.

Il servizio federale russo per la sicurezza, FSB-Federál’naja služba bezopásnosti Rossijskoj Federácii, ha arrestato 11 persone sospette e tra queste ci sono 4 degli attentatori materiali della strage. Adesso cercano di conoscere mandanti e motivi dell’operazione terroristica.

L’atto terroristico di venerdì al Crocus City Hall di Mosca mette in allerta le intelligence e le forze dell’ordine di molti paesi. Il pericolo di altri attentati fa innalzare il livello di guardia. Si teme molto l’emulazione da parte di cellule di terroristi ma soprattutto dei cosiddetti “lupi solitari”. Questi ultimi preoccupano molto perché agiscono senza logica, utilizzano mezzi comuni come auto, moto, camion, che scaraventano sulla gente per strada. Ne sono un esempio, per citarne alcuni, gli attentati di Berlino e Nizza. La Francia senta molto il pericolo di attentati ed ha elevato il livello di allerta al massimo del suo indice.

Il loro reclutamento, dei lupi solitari, avviene generalmente on line. Costoro operano con pochissimi altri reclutati allo stesso modo, come nel caso di Mosca, o spesso anche da soli.

L’Italia ha innalzato il livello di allerta delle strutture preposte alla sicurezza. E’ propensa a credere, sulla base di valutazioni interne, che un gruppo organizzato, come quello che ha portato avanti l’attività terroristica a Mosca, sarebbe stato scoperto in tempo. Non avrebbe avuto possibilità di agire. Ed è proprio sui lupi solitari che si sofferma il Sottosegretario Mantovano perché considera il loro tipo di reclutamento, quello on line, molto insidioso.

In Italia l’attenzione verso il rischio terrorismo è costante. Il ministero dell’Interno, i vertici delle forze dell’ordine e dell’intelligence si riuniranno per fare le valutazioni del caso ed adottare le misure necessarie, specie con l’approssimarsi della Pasqua.

L’ISIS-K ha rivendicato l’attentato ma la Russia crede che dietro i terroristi ci sia anche l’Ucraina. L’ipotesi russa parte dal fatto che i terroristi catturati si stavano dirigendo in Ucraina. Per loro era preparato un corridoio sicuro (finestra). Mosca non ha portato nessuna prova a sostegno di questa tesi. E c’è chi sostiene che la Russia voglia creare attorno all’accaduto una cortina fumogena (propaganda) per incolpare proprio l’Ucraina e giustificare l’invasione crudele di quel paese. Kiev smentisce categoricamente ogni suo coinvolgimento ed anche Washington supporta l’affermazione Ucraina attraverso la Vice Presidente Kamala Harris.

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