45 milioni di dosi entro fine anno. E’ quanto promette Draghi: “Noi siamo pronti a triplicare i nostri sforzi” nella donazione di dosi dei vaccini. “Entro fine anno doneremo 45 milioni di dosi” ai Paesi più poveri. Così il premier intervenendo al ‘Global Covid-19 Summit’, a margine dell’Assemblea generale dell’Onu.

Le dichiarazioni

Già in precedenza, in occasione del Global Health Summit di Roma Draghi aveva annunciato la donazione, da parte dell’Italia, di 15 milioni di dosi. “Abbiamo fatto grandi progressi” nella distribuzione dei vaccini attraverso il programma Covax ma “ci sono ancora grandi disuguaglianze” e per questo “bisogna essere pronti a essere più generosi. La cooperazione globale è essenziale per permettere che finisca quest’emergenza pandemica e per prevenire le emergenze sanitarie. Nel mondo – ricorda Draghi – 2,5 miliardi di persone sono vaccinate e un miliardo è parzialmente vaccinato”.

Il G20

“Uno dei punti deboli nella risposta globale alla pandemia è stato l’insufficiente coordinamento tra autorità sanitarie e finanziarie. Come presidenza del G20 noi vogliamo istituire il ‘Global Health e Finance Board” che “potenzierà la cooperazione globale nella governance e nel finanziamento per la risposta e la prevenzione alle pandemie. Il Board supporterà la collaborazione tra il G20 e l’Oms, al Banca Mondiale ed altre organizzazioni internazionali. Noi accogliamo la proposta americana di un Fondo finanziario intermediario”, aggiunge. “Lasciatemi nuovamente ringraziare il presidente Biden per la sua leadership nel promuovere questo evento – prosegue – Certamente il G20 a Roma partirà dai risultati di oggi”. 

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