No ad allarmismi, sì alla precauzione. Il ministro della Salute Speranza parla della faccenda AstraZeneca a margine dell’evento “Online Talk Sanità – Strategie per la Riforma del Sistema e Vincere la Pandemia”, intervistato dal direttore del Corriere della sera, Luciano Fontana. Chi ha fatto già il vaccino AstraZeneca – sostiene infatti il ministro – non ha ragione di essere preoccupato, questa è una pausa solo precauzionale. I vaccini sono e restano l’arma fondamentale con cui uscire da questi mesi difficili”. 

L’Ema

Importante però avere notizie chiare dall’Agenzia europea per i medicinali: “I governi attendono il giudizio Ema per giovedì. Siamo fiduciosi che possano emergere tutti gli elementi di rassicurazione per consentirci di riprendere la vaccinazione. L’auspicio è che già giovedì Ema ci dia risposte sufficienti per poter ripartire”. Intanto, sì alla precauzione: “La decisione di ieri di sospendere AstraZeneca è di natura precauzionale e la decisione è emersa dopo una valutazione dell’istituto tedesco per i vaccini”.

I dati

Speranza fornisce infine dei dati: “Nel secondo trimestre ci aspettiamo oltre 50 mln di dosi, di cui 7,3 mln di J&J che è un monodose. Nel terzo trimestre ci aspettiamo fino a 80 mln di dosi, quindi c’è un’accelerazione forte che dobbiamo poi tradurre in capacità logistica di somministrare i vaccini sul territorio”. “Stiamo lavorando a una norma che consentirà anche agli infermieri di contribuire alla campagna vaccinale, e anche alle farmacie. Stiamo organizzando una rete articolata”.

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