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Un dato storico e preoccupante emerge dalle recenti elezioni europee: per la prima volta nella storia della Repubblica Italiana, l’affluenza alle urne alle elezioni europee è scesa sotto la soglia del 50%. Un segnale forte di disaffezione e disinteresse verso le istituzioni continentali, che non può essere ignorato.

Il dato definitivo, fermo al 49,69%, rappresenta un campanello d’allarme per la democrazia italiana ed europea. L’astensionismo, soprattutto al Sud e nelle isole, è un fenomeno che richiede un’attenta analisi e riflessione da parte delle forze politiche e della società civile. Le ragioni di questo disimpegno possono essere molteplici: sfiducia nelle istituzioni, mancanza di informazioni chiare sulle elezioni e sui candidati, percezione di una distanza tra Bruxelles e i cittadini.

È fondamentale interrogarsi su come riavvicinare gli elettori alla politica europea, rendendo le istituzioni più trasparenti e comprensibili, e promuovendo un dibattito pubblico informato e partecipato. Solo così sarà possibile invertire la tendenza e garantire una partecipazione attiva dei cittadini alla costruzione del futuro dell’Europa.

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