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Il 2 giugno l’Italia festeggia la nascita della Repubblica Italiana. La festa è uno dei simboli patrii italiani, e si celebra il giorno del referendum istituzionale.

Nascita della Repubblica

L’Italia fino al 1946 era una monarchia costituzionale, regolata dallo Statuto Albertino.

Il 2 e il 3 giugno 1946 si tenne il referendum istituzionale indetto a suffragio universale e tutti gli italiani, comprese le donne che votavano per la prima volta, furono chiamati alle urne per scegliere la forma di governo preferita: monarchia o repubblica. 

Con 12.718.641 voti contro 10.718.502, gli elettori scelsero la repubblica, e la famiglia Savoia, fino ad allora al comando della monarchia, fu esiliata. 

Il 2 giugno gli elettori scelsero anche i componenti dell’Assemblea Costituente, a cui fu affidato il compito di redigere la nuova costituzione.
I votanti furono 24.947.187, l’89% degli aventi diritto al voto. La percentuale di voti favorevoli alla repubblica fu del 54,3%, mentre quella dei voti favorevoli alla monarchia del 45,7%. 

Ma l’Italia risultava divisa in due: al nord aveva vinto la repubblica con il 66,2% dei voti, mentre al sud le preferenze erano andate alla monarchia con il 63,8% dei voti.

La festa

La festa della Repubblica si festeggia ogni anno il 2 giugno, giorno nel quale, nel 1946, avvenne il Referendum che sancì la fine della monarchia e la conseguente nascita della Repubblica Italiana.

Al contrario di quel che si che si potrebbe pensare però, la festa non è stata sempre celebrata in quel giorno ma come ad esempio nel 1977, fu posticipata alla prima domenica di giugno complice una situazione economica disastrosa.

Le celebrazioni per la Festa coinvolgono ogni anno le Forze Armate, le Forze di Polizie della repubblica, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, il Corpo Nazionale della Croce Rossa ed alcune delegazioni militari di ONU, NATO ed Unione Europea.

Il protocollo della celebrazione prevede che venga depositata una corona d’alloro al Milite Ignoto all’Altare della Patria e poi si svolga una parata militare, alla quale partecipano le più alte cariche dello Stato.

Nel pomeriggio vengono aperti al pubblico i giardini del palazzo del Quirinale, dove si esibiscono le bande dell’Esercito Italiano, Marina Militare, Aeronautica, Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Corpo Forestale.

Le celebrazioni nel 2024

 “A difesa della Repubblica. Al servizio del Paese” è il tema individuato quest’anno per le celebrazioni, che iniziano alle 9:15 dall’alzabandiera solenne presso l’Altare della Patria e dall’omaggio al Milite Ignoto con la deposizione di una corona d’alloro da parte del Presidente della Repubblica, accompagnato dalle massime cariche dello Stato.

Successivamente il Presidente della Repubblica riceve in via di San Gregorio (tra il Colosseo e il Circo Massimo) i reparti schierati per la tradizionale parata che dal 1948 si svolge lungo via dei Fori Imperiali.

Alle ore 10:00 parte la parata che coinvolge tutte le componenti dello Stato: personale militare e civile, corpi armati e non armati, bandiere e stendardi, bande e fanfare militari.  Chiude la fanfara del 4° Reggimento Carabinieri a cavallo e al Reggimento Corazzieri.

Attessimo appuntamento è senza dubbio il passaggio spettacolare nei cieli di Roma delle Frecce Tricolori della Pattuglia Acrobatica Nazionale: con dieci aerei, di cui nove in formazione e uno solista, è la pattuglia acrobatica più numerosa del mondo e il loro programma di volo le ha rese famose in tutto il mondo.

Nel pomeriggio, l’apertura al pubblico dei Giardini del Quirinale, dalle ore 16:30 alle 18:30, riservata alle fasce deboli della popolazione coinvolte tramite invito.

Aperti con ingresso gratuito per tutti invece i musei e i siti archeologici statali (al Colosseo l’ingresso è di norma consentito a partire dalla conclusione della parata, indicativamente intorno alle ore 14:00) e, in coincidenza con la prima domenica del mese, il Sistema Musei Civici di Roma Capitale.