• Tempo di Lettura:3Minuti

Scarface è tornato nelle grandi sale in 4K dall’8 al 10 aprile.

La storia del film

Era il 1980, un’epoca di sfavillante decadimento e violenza, quando Tony Montana fece la sua prima comparsa sul grande schermo. Incarnato da Al Pacino in uno dei ruoli più iconici della sua carriera, Tony è il criminale cubano determinato a conquistare Miami. Ma non solo, Tony vuole il mondo. Questo è il cuore pulsante di “Scarface”, un gangster movie che non ha paura di sporcarsi le mani.

Ma andiamo alle radici. Non nel 1984, ma nel 1929, quando Armitage Trail scriveva il romanzo “Scarface”, ispirazione per generazioni di cineasti. Brian De Palma, maestro dell’intrigo e della violenza estetica, si è immerso in questo mondo oscuro dopo il trionfo de “Gli Intoccabili”; un’altra epica cronaca della criminalità. E poi c’è Al Pacino, l’architetto di Tony Montana, che ha insistito sul ritorno di questo racconto con una svolta moderna. Il 1984 non ha portato solo il rilascio del film, ma anche la nascita di una leggenda cinematografica. Oliver Stone ha infuso la sceneggiatura con la sua visione unica, mentre De Palma ha trasformato le parole in immagini che bruciano nelle menti degli spettatori.

“Scarface” è stato accolto con scetticismo all’inizio, ma nel corso degli anni ha guadagnato il suo posto nella storia del cinema. È un ritratto della brutalità e dell’ambizione senza freni, con una colonna sonora che batte come il cuore di una città che non dorme mai. Questo non è solo un film, è un’esperienza, un viaggio nel buio dell’anima umana, dove il crimine è re e la violenza è regina.

Ecco alcune curiosità su uno dei film più iconici del secolo scorso:

1) Questo film è un remake del classico del 1932 diretto da Howard Hawks, ma porta la storia nella Miami degli anni Ottanta, un periodo di traffico di droga sfrenato.

2) Al Pacino ha preso il ruolo di Tony Montana dopo che Robert De Niro lo rifiutò.

3) La famosa scultura del mappamondo con la scritta “The World is Yours” nella villa di Tony ricorda il logo della Universal Pictures, che ha prodotto il film.

4) Durante una scena di combattimento con i sicari di Sosa, Al Pacino si è bruciato la mano con un fucile M16A1 perché la produzione non gli ha spiegato come usarlo.

5) Originariamente, il regista doveva essere Sidney Lumet, che voleva spostare l’ambientazione da Chicago a Miami negli anni ’80, cambiando originariamente l’asset del film. Ha finito poi per abbandonare il progetto, per delle incomprensioni con la sceneggiatura.

6) Alcuni attori famosi, inclusi John Travolta, hanno rifiutato ruoli nel film.

7) Steven Spielberg ha diretto un’inquadratura nel film, ha infatti diretto l’inquadratura dal basso in cui gli aggressori entrano per la prima volta nella proprietà, eliminando a uno ad uno gli uomini di guardia.

8) Nel 1982 Michelle Pfeiffer aveva ventiquattro anni ed era un’attrice semisconosciuta. Brian De Palma non era affatto convinto di affidarle il ruolo di Elvira Hancock e neppure Al Pacino la voleva come moglie di Tony Montana. Però dopo aver vagliato attrici quali Glenn Close, che era la prima scelta, Sharon Stone, Geena Davis e Melanie Griffith, il produttore Martin Bregman si impuntò per poi avere la meglio.

9) Durante il montaggio, De Palma ha lottato contro la censura per mantenere il rating R, evitando che diventasse un film per adulti.

10) Oliver Stone ha chiamato il personaggio di Tony Montana in onore di Joe Montana, il suo giocatore di football preferito.