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Secondo i media francesi, Alain Delon, 88 anni, è stato posto sotto tutela giudiziaria. L’attore, che ha avuto un ictus nel 2019 e un linfoma l’anno successivo, ha ora un amministratore di sostegno nominato per lui.

La decisione è stata presa dopo che gli esami medici del 13 gennaio hanno rivelato il deterioramento delle sue condizioni mentali e fisiche. Si tratta di una misura temporanea, meno severa di una tutela completa. Come stabilito dal giudice, Delon sarà ancora in grado di compiere molte azioni, ma non le più importanti, come vendere proprietà o prendere decisioni sulla sua salute, che dovranno essere affidate a una terza persona.

Sarà una terza persona, estranea alla famiglia, a prendere le decisioni importanti riguardanti la vita dell’attore. I tre figli dell’attore, Anthony, Alain-Fabien e Anouchka hanno ricevuto immediatamente la notizia e Anoucka ha espresso la sua soddisfazione per questa decisione, come rivelato dall’avvocato Frank Berton. Si tratta di una misura temporanea e più leggera rispetto alla tutela vera e propria, richiesta dai figli Anthony e Alain-Fabien, dove tutto sarebbe controllato da un tutore designato. “Il giudice ha ritenuto necessario allontanare i figli di Delon dalla gestione delle cure mediche del padre”, si legge nella sentenza.

LA LOTTA TRA I FIGLI

Nella faida della famiglia Delon, ogni membro crede di proteggere a suo modo il patriarca indebolito dopo l’ictus. Anthony, 59 anni, e Alain-Fabien, 29 anni, sostengono che il padre sia manipolato da Anouchka, 33 anni, accusata di volerlo riportare in Svizzera solo per evitare di pagare tasse eccessive sull’eredità. Anouchka, a sua volta, accusa i fratelli di mettere in pericolo la vita del padre e sostiene che in Svizzera riceverebbe cure mediche migliori che in Francia. La decisione di affidare ad un terzo le cure mediche del padre potrebbe finalmente porre fine a questa guerra familiare.