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Dopo l’attentato del 22 marzo al Crocus City Hall di Mosca, rivendicato più volte dall’Isis ma solo ieri ammesso dalla Russia per bocca di Putin, la Francia ha alzato il livello di allerta attentati. Già nel 2015 i terroristi islamici avevano compiuto diversi attentati a Parigi, si pensi alle stragi compiute negli uffici del giornale satirico Charlie Hebdo e quella del Bataclan. Dinanzi a una nuova possibile escalation il governo francese ha preferito correre ai ripari e, nelle scorse ore, si è tenuto all’Eliseo il consiglio di Difesa per discutere dell’emergenza attentanti.

Nel corso del vertice il piano di sicurezza “Vigipirate”, istituito in Francia nel 1978 e declassato all’inizio dell’anno al livello 2, è stato portato ai massimi livelli di allerta. Il Presidente della Repubblica francese, Emmanul Macron, in merito agli attacchi dell’Isis, come riportato da Tgcom24, ha dichiarato: “L’Isis aveva tentato varie volte di colpire nel nostro Paese. Abbiamo proposto una maggiore cooperazione ai servizi russi e ai nostri partner nella regione. Dobbiamo evitare qualsiasi strumentalizzazione o distorsione, ma dobbiamo essere esigenti ed efficaci”.