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Gaza dovrebbe assistere a delle pause quotidiane nei combattimenti. Ad annunciarlo sono state le forze IDF (Israel Defense Forces). È prevista la sospensione delle attività militari nei pressi del valico di frontiera nel sud di Gaza. Questo consentirebbe un maggior afflusso di aiuti umanitari per la popolazione civile sfollata. La situazione è sempre critica e a denunciarlo costantemente sono le varie organizzazioni umanitarie. Manca cibo, acqua, medicine e generi di prima necessità.

L’IDF ha annunciato l’iniziativa in concomitanza della ricorrenza musulmana Eid al-Adha e nel mentre di un vorticoso giro di colloqui tra USA, Egitto e Qatar per arrivare ad una tregua lunga e duratura. Negoziati sempre difficili e complicati propri per le prospettive di un cessate il fuoco permanente da cui Hamas non recede.

L’IDF ha comunque detto che le operazioni a Gaza non cesseranno e l’offensiva su Rafah andrà avanti. Le polemiche però non sono mancate sull’annuncio dell’IDF. Sembra che Netanyahu non ne sapesse nulla e che l’avesse appreso dai notiziari, manifestando la sua disapprovazione. Ma è poco probabile che le Forze di Difesa Israeliane non avessero messo al corrente il Primo Ministro dell’iniziativa e che questi non l’avesse approvata. Molti sono propensi a credere, tra gli analisti e gli osservatori internazionali, che Netanyahu sapesse e che il messaggio dell’IDF era rivolto alle persone di Gaza ed ad altri che dovevano sapere.

Ormai sono otto mesi di guerra in Medio Oriente e molte persone specie a Gaza ritengono che Hamas sia molto responsabile di quello che sta accedendo. Anche se le condanne verso Israele per il prima ed il dopo non diminuiscono. Molti palestinesi disperati pensano, ma non lo dicono apertamente per paura, che Hamas sia ancora alla ricerca della sua fetta di potere e che non sappia come venire giù dalla montagna su cui si è arrampicata.

E neanche Israele sembra non saper venire fuori dal vicolo cieco in cui si sarebbe messo. Per ora Netanyahu ha sciolto il gabinetto di guerra a seguito delle dimissioni del ministro Gantz.

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