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Sono ormai passati giorni dal termine del Festival di Sanremo che ha visto il trionfo della giovane artista Angelina Mango. È stata una sfida all’ultimo respiro con il rapper napoletano Geolier che, al televoto, ha raggiunto il 60% dei voti, cifra record che non si è mai registrata nella storia del Festival.

Gran parte del merito è soprattutto del popolo napoletano che lo ha sostenuto fin dall’inizio non facendogli mai mancare il proprio supporto. Ne è stata una dimostrazione palese il ritorno in trionfo del giovane cantante il giorno dopo la fine della gara. Migliaia di persone ad acclamarlo e a intonare le note delle sue canzoni. Una vera e propria vittoria per il ventitreenne di Secondigliano che ha avuto l’ennesima conferma che il suo talento e la sua musica arrivano al cuore delle persone.

Il “culto” di Geolier

Napoli ha scelto di rendere omaggio all’artista. Così, nel suo quartiere, Secondigliano, sono attaccate le sue foto sui pali dei segnali stradali. Nel “regno” di Maradona, invece, i Quartieri Spagnoli, la Napoli degli street artist ha deciso di dedicare un murales al rapper del rione Gescal.

A firmarlo è stato Salvatore Iodice, conosciuto come colui che ha ridato anima e riscatto al centro storico con il suo laboratorio artistico di vico Tre Regine, “La miniera”. L’opera è stata realizzata con poster e pittura: una tecnica che richiama la filosofia del riciclo dei materiali e dell’arte povera di Iodice.

Quella di largo Maradona, però, non è l’unica opera dedicata a Geolier. A Miano, infatti, è comparso un altro murales che raffigura il cantante con la tuta del Napoli e il suo cappellino mentre riceve un bacio da Maradona.

La notizia ha fatto di certo piacere al popolo partenopeo che non vede l’ora di andare a visitare il murales in un luogo che rappresenta ormai da tempo uno dei posti simbolo della città.