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In seguito alla polemica scatenata sulle piattaforme social, la giornalista Sara Pinna si è scusata pubblicamente dell’accaduto.

“Ribadisco le mie scuse al bambino, alla sua famiglia, ai tifosi del Cosenza e a tutti coloro che si sono sentiti offesi per una frase sbagliata che non rispecchia in alcun modo il mio pensiero e la mia sensibilità”.

Queste le parole lasciate ai canali social di Tva, l’emittente per cui lavora la conduttrice. Quest’ultima infatti si è resa protagonista di uno spiacevole episodio al termine della partita di playout di serie B tra le squadre di Calabria e Vicenza. Tutto nasce dalla vittoria per 2-0 dei calabresi e la conseguente retrocessione dei veneti in serie C. Dunque l’emittente veneta ha trasmesso l’intervento di un bambino, tifoso del Cosenza, che ha commentato l’esito della partita.

“Lupi si nasce”, dice il piccolo tifoso. Al che dallo studio la giornalista sportiva risponde: “Ma gatti si diventa, tanto verrete tutti in pianura a cercare lavoro”.

Ecco, da quest’ultima frase è nata una vera e propria bufera mediatica ai danni della Pinna. A lei il bambino in questione ha voluto poi scrivere una lettera in cui dice: “Lei dovrebbe ben sapere e dimostrare a coloro a cui si rivolge cosa sono etica e morale, due qualità a lei a quanto pare sconosciute”.

In merito alla vicenda è prontamente intervenuta l’emittente veneta, che ha commentato: “Le parole finite nell’occhio del ciclone sono state pronunciate durante il terzo tempo di una partita meritatamente vinta sul campo dal Cosenza. Alla squadra vanno i complimenti e gli auguri per un altro campionato ricco di soddisfazioni e successi da tutto il team di Diretta Biancorossa. Dopo un confronto interno, i vertici di Videomedia hanno accolto le scuse e hanno confermato la fiducia nella professionalità di Sara Pinna“.

Intanto l’Ordine dei Giornalisti del Veneto ha annunciato: “I video con la frase a sfondo razzista sono stati acquisiti e inviati ai Consigli di disciplina territoriali, che istruiranno le pratiche”. 

Mentre Roberto Occhiuto, presidente della regione Calabria, ha inviato una lettera al presidente nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Carlo Bartoli. “Le chiedo di intervenire nei confronti della giornalista in questione. Non si possono offendere i calabresi. Credo sia incivile e bruttissimo offendere un bambino di sette anni solo perché è calabrese“.