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I Giovani Sono Invisibili, Dal 21 al 30 luglio a Giffoni Valle Piana (Salerno) ritorna l’edizione 2022 del Giffoni Film Festival che coinvolgerà 5000 ‘giffoner’ da 33 nazioni. Quest’anno la 52° edizione sarà dedicata agli “Invisibili” che riguarda proprio anche la categoria dei giovani.

Questi dieci giorni costituiranno un anno di svolta per il Giffoni Film Festival dove ritorneranno l’amicizia, gli affetti, la conoscenza. Una messa in moto per un futuro differente attraverso questo complesso progetto che riporterà valori per ora offuscati dalla corsa ad un “progresso” inumano.

SKY TG24 – Claudio GUBITOSI

I Giovani Sono Invisibili

Le giurie hanno un ruolo predominante nel festival per ragazzi primo al mondo. I giudici “Juror” sono divisi per fasce di età ed hanno un ruolo determinante. Tutto il cammino non si esaurisce nell’espressione del gradimento dei film in concorso, ma in un circolo virtuoso che si autoalimenta con il confronto con gli altri ragazzi partecipanti e con gli ospiti del festival. Tra questi vi sono politici, rappresentanti della cultura, esponenti del mondo della scienza, scrittori, sociologi, CEO di aziende che si confronteranno con i 200 giovani, dai 18 ai 30 anni. Anche la grande musica torna al festival con VivoGiffoni – Music Concept e con la presenza di artisti più amati dal pubblico al festival. I giovani sono ed amano la cultura.

SKY TG24 – Claudio GUBITOSI

Claudio GUBITOSI

Il fondatore del festival è Claudio GUBITOSI e tra i promotori del Giffoni Film Festival non si può dimenticare la figura del Padre Francescano Claudio LUCIANO la cui perdita ha addolorato molti suoi estimatori sia nell’ambito della cultura e sia nell’ambito della spiritualità.

Il tema di quest’anno è un coraggioso “J’Accuse” verso una società che orienta tutte le sue energie verso l’idolatria del mondo-economico dimenticando sempre più categorie intere e rendendole “invisibili”. Porta alla ribalta del teatro dell’immagine una situazione che non può essere “nascosta”. Una sensibilità enorme che porta a farsi e porsi domande non solo morali ma anche e soprattutto etiche.

Attraverso la partecipazione di 250 rappresentanti italiani della cultura, della politica e dell’economia si arriverà a fare affiorare il senso della vita dei giovani, partecipanti di una folle corsa non da loro preparata e subito pronti ad essere “bacchettati” da ciechi censori. Sono molte le categorie “invisibili” che non fanno parte del mondo non-inclusivo per eccellenza voluto dal consumismo. Anche i ragazzi e i giovani tendono a scomparire nei progetti sociali, sempre più orientati a costruire una società ridotta ed allineata rendendo invisibile il resto. Alle persone “adulte” quindi spetta il compito non di riprendere e bacchettare ma soprattutto di “ascoltare”. Giustamente Carlo GUBITOSI afferma che i ragazzi hanno sia il diritto di porre domande e chiaramente sia il diritto ad avere risposte.

“La vecchiaia accomoderà tutto e, come tutti sanno, vent’anni non è l’età per essere dei bacchettoni.”
Jean-Baptiste POQUELIN (MOLIÈRE)

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Immagini e Video tratte da SKY TG24