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La Champions League si conferma il terreno di casa del Real Madrid che batte il Borussia Dortmund e si aggiudica la sua quindicesima coppa dalle grandi orecchie. Dopo una partita giocata anche bene dalla squadra tedesca, i blancos hanno fatto valere la loro maggiore esperienza resistendo alla sfuriata della squadra di Terzic per poi uscire alla distanza negli ultimi venti minuti di gara con i gol di Carvajal e Vinicius a sigillare quella che è anche la quinta Coppa dei Campioni vinta da Carlo Ancelotti.

A Wembley a partire bene sono i tedeschi che, con grande pressione e ripartenze fulminee, rischiano di fare male a Courtois in più occasioni. Il Real soffre e non riesce ad accendere Bellingham e Kroos, in grande sofferenza, oltre a Vinicius e Rodrygo isolati e ben schermati da Hummels e compagni. Il primo squillo porta la firma di Adeyemi che, presa di infilata la retroguardia blanca, davanti a Courtois si allarga troppo e da posizione defilata non riesce ad imprimere la giusta forza al pallone. Il Dortmund morde il freno approfittando della diffocoltà dei blancos e con Fullkrug che è più freddo di Adeyemi ma si vede respingere la conclusione dal palo interno a portiere battuto. Alla mezz’ora è ancora la coppia Adeyemi-Fullkrug a spaventare il Real, ma Courtois è bravo sul primo e sicuro nel tap-in del secondo. La squadra di Ancelotti non riesce a calciare in porta e Sabitzer al 40′ impegna ancora il portiere belga, costringendolo a smanacciare in angolo la sua insidiosa conclusione.

Nel secondo tempo la gara cambia, con il Borussia che paga il non aver concretizzato le tante occasioni della prima frazione di gioco. Il Real Madrid comincia ad uscire dal guscio soprattutto con i “gregari”: Carvajal fa le prove generali del gol calciando bene su cross di Vinicius ma trovando una deviazione e poi le mani di Kobel. La squadra di Terzic cerca di riproporre lo spartito della prima parte di gara ma stenta e al 73′ ancora Carvajal trova il vantaggio, battendo Kobel con un colpo di testa su cross perfetto di Toni Kroos da calcio d’angolo. Il Real sente di poter mettere le mani sulla coppa e azzanna la preda, facendo valere la propria esperienza e la sua storia, scaldando le mani di Kobel prima con Bellingham e poi con Nacho.

Il Real Madrid, al contrario degli avversari, quando spinge è letale e all’83 Vinicius mette il sigillo sulla gara quando, su assist di Bellingham, supera Kobel con un bel diagonale. Il Dortmund reagisce di nervi nel finale alzando nuovamente il baricentro e trova il possibile 2-1 con Fullkrug, che viene però annullato per fuorigioco. Ha vinto l’esperienza di un gruppo storico, ha vinto ancora una volta il Real Madrid. Onore però al Borussia Dortmund che ha fatto di tutto per togliersi il vestito da Cenerentola, meritando applausi e alimentando rimpianti per una finale ben giocata, a tratti dominata, soprattutto nel primo tempo.

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