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In occasione della “Festa della Mamma” il Comitato Regionale FIJLKAM Campania – settore karate ha organizzato un evento interamente dedicato alle donne. Evidente l’intenzione di cancellare i soliti stereotipi sul cd. sesso debole. Perchè certi pregiudizi sembrano non finire mai. Eppure il karate rimane a tutti gli effetti una disciplina sportiva davvero aperta a tutti. Mentre continua a resistere strenuamente un abisso mentale, per cui viene percepito ancora come prettamente maschile.

Del resto sono anni ormai che si registra un trend in costante crescita di donne sul tatami. Le ragioni sono molteplici, non necessariamente enfatizzate dalla pratica agonistica, espressa nella doppia specialità del kata e del kumite. In effetti gli aspetti pedagogici ed educativi sono di primaria importanza per la Federazione, consapevole dei benefici per i praticanti in termini psicofisici e motori, specialmente nelle fasi sensibili dello sviluppo.

La parata

Insomma, il karate targato FIJLKAM garantisce un proficuo risultato nei rapporti di relazione, nonchè per maturare una maggiore sicurezza in sè stessi, soprattutto quando abbraccia determinate fasce d’età. Non a caso, i suoi programmi tecnici e motori sono entrati in attività formative collaterali nelle Scuole Primarie e Secondarie.

Una delle più fiere sostenitrici dell’idea è stata Rita Puleo, già ferocemente indomabile sui tappeti di gara: pluricampionessa italiana di kumite, oltre che atleta di punta della Nazionale. Ai suoi tempi non ha mai avuto timore di palesare una grande determinazione. La medesima che oggi, tra i migliori tecnici in organico alla Federazione, ha riversato in questa iniziativa. Uno scenario affascinante, cui fa da cornice l’immagine di tutte le donne presenti, schierate nel palazzetto dello sport di Cercola – arbitri, Maestre, atlete e mamme con piccoli praticanti al seguito – veicola una prospettiva di grandissima compattezza. Oltre a far sperare in un futuro migliore.

Le esibizioni

Un chiaro indicatore dell’appetibilità di una giornata dedicata alla componente femminile si è avuta con le esibizioni, coordinate da Luisa Russo, componente dello staff del CTR (Centro Tecnico Regionale) karate Campania. Prima le U6/U8, giovanissime atlete dei Maestri Tamburro, Morgillo e Casaburi.

Quindi, l’estetica del kata a squadre delle U10/U12 del M° Doria e le Cadette/Juniores del M° Diego Esposito. La volontà di rompere le barriere di chi parte prevenuto, senza nemmeno accorgersi cosa supporti tanta eleganza: un mucchio di sacrifici e sudore a iosa. Senza trascurare la profonda conoscenza dei fondamentali tecnici.

Dopo è toccato alle ragazze del kumite, in rappresentanza della categoria Cadette/Juniores. A salire sul tappeto due coppie composte dalle allieve del M° Califano allo Shirai Club San Valentino: le De Vivo (Ermelinda e Annachiara) opposte tra loro. Dunque, Maria Cioffi vs Anna Sellitti. A seguire, le ragazze dello Shizoku Avellino, del M° Fotino: con Laura Andreottola a fare da partner alla Campionessa Europea ’24, seconda nel Ranking Mondiale Cadetti, Bianca Capone.

Con il loro esempio ciascuna ha contribuito a celebrare la multidimensionalità delle donne contemporanee in karategi. Dimostrando inoltre ampiamente di saper rispondere a qualsivoglia luogo comune, disconoscendo coi fatti e non a parole come la questione fisica non sia un fattore così determinante. Al contrario di chi, invece, argomenta ancora la differenza fisica tra uomini e donne. Perché non è solo una questione di prestanza. Il Comitato Regionale FIJLKAM Campania – settore karate l’ha capito. Ed ha deciso di mettere le “sue” donne al centro di tutto, espandendo la cultura dello sport e ridefinendo la parità di genere per la prossima generazione.

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