di Corinne Bove

In prima assoluta per la trentaduesima edizione del Festival delle Ville Vesuviane promosso dalla Fondazione Ente Ville Vesuviane è andata in scena nella suggestiva cornice di Villa Campolieto “La Locandiera” di Goldoni con la regia di Luca De Fusco. Direttore artistico, fondatore del Festival e promotore del “Progetto Settecento”, De Fusco ripropone una versione rivisitata dell’opera goldoniana ambientata tra gli anni ’50-’60 e resa dinamica da intervalli musicali e da una scenografia curata e originale.
La Mirandolina goldoniana, interpretata dalla seducente Lara Sansone (nella foto), incarna la donna senza tempo, esaltando le doti argute, affabili, intraprendenti che non appartengono a un periodo storico ma a un genere ben definito, quello femminile. La Sansone ha saputo dare risalto,dunque, a quelle caratteristiche che fanno della locandiera una donna dai vecchi principi ma al contempo moderni, oculata negli affari, maliziosa ma compita, astuta ma determinata. La commedia si evolve in un intreccio di ruoli, dove la gentile protagonista si destreggia tra i vari corteggiamenti, gestendo i “fili” delle emozioni con quella furbizia tipica di chi sa come il gioco termina. Emblematica ed edificante è la battuta che conclude la commedia:”….e quando mai si trovassero in occasioni di dubitare, di dover cedere, pensino alle malizie imparate, e si ricordino delle Locandiera”
Un bel debutto, dunque, per Luca De Fusco e per il cast che ha visto Vittorio Ciorcalo e Francesco Biscione nei panni de il Marchese di Forlipopoli e de il Conte d’Albafiorita, Giacinto Palmarini nei panni del Cavaliere di Ripafratta, Gennaro di Biase nei panni di Fabrizio il cameriere e le due dame interpretate da Gilda Postiglione e Cinzia Cordella.
Un cast vincente che andrà nuovamente in scena con La Locandiera a marzo al Teatro Sannazaro di Napoli, ad aprile al teatro La Pergola di Firenze e a maggio al Teatro Stabile di Catania.