Martin Garrix e i leggendari Bono & The Edge firmano la colonna sonora dei prossimi Europei di calcio. We are the People sarà l’inno ufficiale di Euro 2020, che ha mantenuto lo stesso nome, anche se la competizione è stata rimandata, causa Covid. L’inno, che dopo un anno di attesa è pronto a risuonare negli stadi di mezza Europa, è da oggi disponibile in radio e sulle piattaforme.

Euro 2020: come è nato l’inno ufficiale

Il brano nasce due anni fa. Il suo intento è trasmettere speranza, determinazione, coesione e segnare un primo passo verso il ritorno alla normalità.
È la cosa più pazza che io abbia mai fatto – ha raccontato Martin Garrix in un incontro internazionale. Quando la Uefa mi ha chiamato per chiedermi di occuparmi della produzione dell’intera colonna sonora dandomi carta bianca ero davvero molto emozionato, ma anche nervoso. Mi è stato chiesto solo che fosse una musica che facesse divertire le persone e che rispecchiasse l’atmosfera del torneo. Un grande onore per me, ma anche tanta pressione perché sentivo che le aspettative erano alte“.
Nel momento in cui il dj olandese ha iniziato a lavorare al progetto, ha avuto subito chiaro quale voce avrebbe potuto accompagnare la sua produzione. “Avevo questa demo che mi ricordava un po’ The Edge, nell’intro con la chitarra, e Bono. Ma li consideravo irraggiungibili, non erano nemmeno nella lista di persone che avevo intenzione di contattare. Invece dopo due ore aver inviato loro il provino, ero già al telefono con Bono a parlare della canzone: era entusiasta e super-coinvolto“.

Perfetta miscela di sonorità

Il brano è una miscela perfetta delle sonorità distintive di tutti e tre gli artisti: Bono ha composto il testo e alcune melodie insieme a Garrix, mentre The Edge ha impreziosito il brano con i suoi riff di chitarra. Si tratta di una collaborazione davvero straordinaria.