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Non si ferma più l’Inter di Simone Inzaghi che davanti al pubblico amico di San Siro, nel posticipo della ventisettesima giornata del campionato di Serie A, ha sconfitto il Genoa per 2-1.
A regalare ai nerazzurri la dodicesima vittoria consecutiva nel 2024 ci hanno pensato Asllani e Sanchez, due calciatori che fino ad adesso erano ancora all’asciutto.
Le due reti sono state realizzate dopo la mezz’ora del primo tempo, in particolare la seconda rete è arrivato dopo un controverso calcio di rigore concesso dall’arbitro Ayroldi in seguito ad un conttatto dubbio tra Barella e Frendrup.
Nella ripresa il Genoa rientra in partita con il gol di Vazquez e al 66′ trovano il raddoppio con Vitnha, ma la rete viene annullata in quanto il portoghese si trovava in posizione irregolare.
I nerazzurri sono riusciti a difendere il risultato e a portare tre punti preziosi in ottica scudetto, che gli consento di consolidare il primato in classifica portandosi a +15 sulla Juventus.

Nel post partita di Inter-Genoa Simone Inzaghi ha analizzato la vittoria della sua squadra ai microfoni di Sky Sport, come riportato dal sito Gianlucadimarzio.com.

In trentatré giorni abbiamo messo 15 punti tra noi e la Juventus. Ma dobbiamo rimanere concentrati, ci sono davanti a noi due mesi di partite ravvicinate. Avremo tre partite prima della sosta, ci prepareremo nel migliore dei modi. Va fatto un ringraziamento a questi ragazzi, nel 2024 hanno fatto dodici partite in cinquanta giorni vincendole tutte e dodici.
Ha fatto tre partite in una settimana, è stato preziosissimo e si è allenato sempre al massimo, gli va fatto un plauso.Frattesi e Calhanoglu speriamo che possano recuperare per Bologna, le prossime tre sono molto impegnative. 

Stasera ho fatto trecento in Serie A, sono a 400 con le altre competizioni. Dico che qua in Italia siamo fortunati. Questo è un momento in cui qualcosa si sta sbagliando, gli addetti ai lavori dovrebbero cercare di aiutare questi arbitri. Io mi sono subito arrabbiato per un fallo oggi, l’adrenalina non aiuta. Tutti quanti noi dobbiamo cercare di aiutare gli arbitri, non possiamo lamentarci della nostra classe arbitrale. Sarà un grandissimo passo in avanti quando non chiederemo più chi sia l’arbitro e chi il VAR, e si andrà in campo solo per fare il meglio. 
Sanchez e Arnautovic non sono una sorpresa, hanno trovato giocatori che stanno avendo grandi numeri, ma nel 2024 se non avessi avuto loro due non sarebbe andata in questo modo. Io leggo e sento tutto, so che siamo stati paragonati a una Red Bull. Ma la Red Bull non era tale ad agosto, lo siamo diventati col lavoro”.