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L’Inter si aggiudica la Supercoppa Italiana 2022 con uno schiacciante 3-0 rifilato ai cugini del Milan. I nerazzurri hanno trionfato nel derby milanese e Simone Inzaghi conquista la quarta Supercoppa Italiana in cinque anni, due con la Lazio e due con l’Inter. Ecco le pagelle dei giocatori nerazzurri che hanno contribuito al trionfo.

Le pagelle nerazzurre di Milan-Inter

ONANA 6,5 – Non particolarmente impegnato per tutta la partita, tolti tiri centrali o fuori bersaglio che è riuscito a gestire tranquillamente. Solo nel primo tempo riesce a salvare il risultato quando Leao decide di tirare molto alto il pallone.

SKRINIAR 7 – Lavoro difensivo impeccabile ma si propone molto in avanti, provando addirittura il tiro destro dalla distanza che però è centrale. Anche il lancio chilometrico che poi Lautaro trasforma nel terzo gol che uccide definitivamente la partita. Il suo primo trofeo da capitano ma i dubbi sul rinnovo del contratto sono ancora troppi.

ACERBI 7 – Come Skriniar, anche il numero 15 nerazzurro si distingue per il lavoro impeccabile, coprendo molto bene su Giroud. Fa girare molti palloni e oltre alla fase difensiva, si propone anche in attacco, soprattutto su situazioni di calcio d’angolo, andando a pressare i centrali rossoneri.

BASTONI 7 – Completa il muro difensivo di Inzaghi e fa la sua solita prestazione da grande giocatore. Duro quando serve per contrastare ma morbido quando deve servire assist o cavalcare la fascia sinistra e trova il corridoio giusto per il 2-0 realizzato da Dzeko. DALL’84’ DE VRIJ SV.

DARMIAN 7 – Nel complesso nerazzurro fa tanto il suo, soprattutto su Leao a cui concede solo un contropiede in tutto il primo tempo. Nella ripresa, il rossonero decide di cambiare traiettoria perché il nerazzurro non lo lascia passare.

BARELLA 7 – Centrocampo di ferro con lui, che lascia poco e niente a Theo Hernandez. Perfetto assistman per l’1-0 di Dimarco e tranquillizza i suoi compagni. Solito lavoro di tigna. DAL 71′ GAGLIARDINI 6 – Entra già sul 2-0 e dà una mano per mantenere i nervi saldi ed è molto fresco.

CALHANOGLU 7 – Il solito centrocampista che serve da diga per chiudere la difesa a tre di Simone Inzaghi. Molti come lui hanno svolto questo ruolo e il turco dimostra di essere all’altezza di gestire entrambe le fasi, anche quella offensiva con il guizzo di innescare i compagni negli spazi giusti. DALL’84’ ASLLANI SV.

MKHITARYAN 6,5 – Ordinato, bravo ad aiutare i compagni di reparto per disinnescare Messias e Calabria. Anche in fase offensiva fa il suo e partecipa al gioco collettivo, anche se dimostra molta stanchezza più degli altri.

DIMARCO 7 – Giocatore e tifoso si fondono in una cosa sola, soprattutto in occasione del primo gol segnato. Corre molto, con Inzaghi sembra essere rinato e ha la giusta cattiveria per affrontare ogni sfida, soprattutto contro il Milan. Esce stremato. DAL 63′ GOSENS 6,5 – Entra con la cattiveria giusta per non far rimpiangere Dimarco, dimostra di stare bene e di poter avere più spazio.

LAUTARO MARTINEZ 7,5 – Un derby molto fisico del Toro che difende con cattiveria e nel primo tempo la sua occasione viene smorzata da Kjaer. Ma il secondo tempo del numero 10 è ancora meglio e si premia con un gol degno di una finale.

DZEKO 7,5 – “Compio 22 anni” ha detto a fine partita ma sappiamo benissimo che le 37 candeline che spegnerà sono solo un’età anagrafica. Apre le danze della serata meravigliosa della sua Inter e si vede benissimo che è al top. Ottimo lavoro anche in fase difensiva. DAL 71′ CORREA 5 – Primo pallone toccato, perso. Non impatta molto nella partita ma è sempre utile per rimediare qualche fallo tattico e spezzettare possibili occasioni create dal Milan.

SIMONE INZAGHI 8 – “Mister Supercoppa”: il tecnico piacentino aggiunge la quarta Supercoppa Italiana vinta in appena cinque anni. Dimostra di saper vincere le finali e che prepararle è abbastanza facile. Riesce a dare una grande lezione di calcio a Stefano Pioli che da qualche partita è in totale confusione. La sua Inter è ordinata, compatta e divertente. Terzo trofeo in nemmeno di due anni di Inter e la stagione è ancora lunga, c’è ancora tanto in palio.

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