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Tra due giorni, il 1 marzo, in Iran ci saranno le elezioni parlamentare, ma si prevede un picco di astensione altissimo: secondo il sondaggio dell’istituto Gamaan, il 77% non si presenterà alle urne, con un 15% che invece voterà e l’8% che non ancora preso una decisione. La scelta è dovuta al fatto che le persone non credano in una reale riforma del regime e dunque tentano di far cadere la Repubblica islamica. I portavoce delle attività di boicottaggio cercano di raccogliere consensi tramite diversi canali online e non, facendo leva su questione politiche collegate alla morte di Mahsa Amini, a seguito della quale 600 manifestanti sono stati uccisi. L’istituto ha inoltre reso noto che il 75% degli intervistati non sia favorevole alla Repubblica islamica contro un favore del 16%.

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