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L’Oscar è uno dei premi più prestigiosi al mondo: il pubblico riconoscimento scandito da applausi e standing ovation, della bontà del proprio lavoro. Neanche a farlo apposta, il Comitato Regionale Campania Fijlkam settore karate, in concomitanza con l’assegnazione della iconica statuetta per antonomasia, ha voluto celebrare il trionfo dei medagliati ai recenti Campionati Europei Giovanili di Tbilisi, organizzando una cerimonia per condividere con tutti i protagonisti della spedizione in Georgia la messe di Ori, Argenti e Bronzi, conquistati nel kata e nel kumite.

Straordinario il cammino dell’Italia, capace di chiudere la kermesse continentale con 15 medaglie: un bottino che ha fatto guadagnare agli “Arrurrini” il secondo posto nel medagliere. Certificando innanzitutto quanto sia florido il settore giovanile della Nazionale, se rapportato al livello altissimo della competizione organizzata dalla EKF (la Federazione Europea di karate). Tuttavia, se le statistiche individuali non vanno interpretate solamente come un distante e asettico conteggio di numeri e cifre, l’elemento incontrovertibile dell’europeo rimane il grandissimo contributo offerto dal vivaio campano.

Ben 8 medaglie, infatti, sono arrivate dalla Campania. Impossibile dissimulare il forte legame con i rispettivi tecnici, nel momento in cui gli uni e gli altri sono stati premiati dai dirigenti del Comitato Campano. Ovviamente, una simile progressione nelle prestazioni non è mai frutto del caso. Alla base c’è comunque una grande cultura del lavoro, in grado di esaltare le doti fisiche non comuni di alcuni. Nonchè, la spiccata predisposizione di altri, che con naturalezza esprimono le loro abilità tecniche nelle “forme”, invece che nel combattimento sportivo: prospetti che già in età giovanile sembrano destinati alla ribalta dei più prestigiosi tatami.

Incetta di medaglie “campane”

Prodigiosa l’ascesa di Gennaro Ingenito nei 76 kg (kumite Junior) e Bianca Capone nei 54 kg (classe cadetti), che hanno messo i piedi sul gradino più alto del podio. Un percorso netto, privo di inciampi, senza smarrire i tratti distintivi delle loro abilità nei fondamentali, sapientemente curati da Luigi Vitulano ed Emilio Fotino. Che ha festeggiato anche il Bronzo di Mario Iannuzzi (75kg U21).

Mai banale nemmeno l’abbraccio tra Massimo Portoghese, con i suoi ragazzi: Raffaele Astarita (68kg) tra gli junior e Almerico Tommasino (70kg) tra i cadetti. Complicato trattenere la gioia anche per Rea, Tocco e Franco Iodice, poichè i due terzi della squadra maschile di kata (cadet/junior) – Giuseppe Rosiello e Luigi Di Rubba – sono loro allievi.

Difficile poi chiedere ad Antonio Califano di non emozionarsi al cospetto di quanto fatto da quattro suoi allievi: Ludovica Legittimo nei 48 kg junior e Anna Pia Desiderio nei 68 kg U21 hanno conquistato l’Argento. A ritoccare ulteriormente l’asticella delle gratificazioni, anche i premi per Emanuele Califano e Guido Squillante, entrambi al primo posto nel Ranking Nazionale. Peccato che Squillante, abbia dovuto abbandonare la spedizione azzurra poco prima di parteire, causa infortunio. Sostituito da un altro talento individuale, quel Salvatore Serino pronto a spiccare il volo grazie alla guida di Ciro De Francesco.

Insomma, teniamocele strette le lacrime di gioia e non banalizziamo gli abbracci: sono testimonianze sincere e concrete di cosa possa fare un binomio vincente, quello tra Maestro e agonista.

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