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Generalmente le festività natalizie sono l’occasione per i bambini di potersi dedicare ai loro passatempi preferiti, sfruttando anche la concomitante chiusura delle scuole.

Lo sanno bene gli organizzatori della GK Youth Cup, che hanno ideato e promosso una manifestazione sportiva di karate dedicata esclusivamente ai “piccoli in karategi”, sotto l’egida del Centro Sportivo Italiano, con il patrocinato dal Comitato Regionale Campania Fijlkam-Settore Karate.

Una sorta di Babbo Natale sotto l’albero, insomma, nella splendida cornice dell’impianto sportivo di Cercola: una struttura pubblica riqualificata grazie ai fondi delle Universiadi, in cui tutti gli attori coinvolti – bambini, ufficiali di gara e famiglie al seguito – hanno potuto godere della massima attenzione organizzativa.  

Al di là degli agli aspetti tecnici, rimarcando comunque il fatto che taluni partecipanti, nonostante l’età, siano stati in grado di palesare evidenti qualità nei fondamentali, oltre a sviluppate abilità motorie di base, la ricercava del terzetto dei “padroni di casa”: Rosario D’Angelo, Giovanni Giordano e Pasquale Ruggiero, era indirizzata verso ben altri parametri.

Un evento sportivo è un’opportunità di socialità condivisa durante il quale si promuovono modelli organizzativi, si diffondono idee e valori, le relazioni territoriali si intensificano per dare vita a modelli virtuosi di sviluppo. Bisogna guardare oltre il gesto tecnico per ribaltare il significato della vittoria. L’evento sportivo è un successo per una comunità intera e noi non perdiamo occasione per dimostrarlo…”.

Del resto, la dichiarazione congiunta dei tre organizzatori è emblematica del focus attentivo che si voleva esplorare. L’idea di questo neonato circuito, infatti, rimane quella di indirizzare l’attenzione sulla certezza dei tempi, associata alla digitalizzazione dei processi di lavoro: due caratteristiche fondamentali quando si lavora con una massa così consistente di bambini e accompagnatori.

Visto il successo di pubblico e piccoli partecipanti, sembra chiaro che la GK Youth Cup abbia garantito un alto tasso di coinvolgimento, sia degli attori protagonisti in karategi, che nelle loro famiglie.