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Cala il sipario sui Campionati Europei Giovanili di karate, in scena a Tbilisi (Georgia). Organizzato per le classi d’età Cadetti, Junior e U.21, la kermesse continentale della EKF ha ospitato oltre 1000 giovani karateka. Straordinario il bottino dell’Italia, che ha conquistato ben 17 finali, proprio come nell’edizione del 2023. Chiudendo la kermesse con 15 medaglie complessive. Insomma, il vivaio della Fijlkam conferma di essere uno dei più prolifici nel panorama continentale.

Oltre alla squadra maschile di kata (cadet/junior), il gradino più alto del podio l’hanno conquistato in tre: Guido Polsinelli nel kata U21, Bianca Capone nei 54 kg (kumite classe cadetti), Gennaro Ingenito nei 76 kg (Junior). Polsinelli ha battuto l’austriaco Zoechling e lo sloveno Sluga. Poi, in semifinale, il francese Lucas Hoffman col punteggio di 42.70, nettamente superiore anche agli altri due finalisti. Infine, s’è messo al collo l’Oro, sconfiggendo il tedesco Aidan Randall Lueck col risultato di 42.3 a 41.1. Capone si è imposta sulla tedesca Ili Hellen battendola 3-0. Percorso perfetto per Ingenito, che in semifinale, ha superato anche il bosniaco Sanjin Hukara (5-2). Mentre ha surclassato 4-0 il croato Sven Strahija all’ultimo atto. La squadra maschile, composta da Leonardo Bombardi, Giuseppe Rosiello, Francesco Sergi e Luigi Di Rubba, ha battuto la Turchia ai quarti e la Croazia in semifinale. Avendo poi la meglio (41.6 a 40.5.) sulla Spagna, l’unica ad avere mantenuto punteggi simili a quelli degli Azzurrini in queste eliminatorie.

Argenti, invece, per Ludovica Legittimo – già Oro nel 2023 tra i cadetti -, nei 48 kg junior e per Anna Pia Desiderio nei 68 kg U21 (argento europeo junior 2023): Ludovica, dopo lo splendido percorso delle eliminatorie, ha perso la finalissima contro la svedese Agnes Nyman per hantei. Mentre Anna Pia si è imposta nettamente sulle prime tre avversarie e, in semifinale, ha battuto 3-0 anche la kossovara Behije Mustafa. Perdendo poi contro l’ucraina Elina Seliemienieva 5-3.

Infine 9 i Bronzi. Nel kata sono saliti sul gradino più basso del podio Miriam Ederar nella classe junior, Matteo Freda tra i cadetti e la squadra femminile di kata (cadet/junior), composta da Martina Padoan, Asia Gruppioni e Roberta Dominici, che nella “finalina” ha avuto la meglio sulle tedesche. Nel kumite, poi, medaglia per Nicole Correddu (+61kg) e Almerico Tommasino (70kg) tra i cadetti; Fabrizio Giordano (61kg) e Raffaele Astarita (68kg) tra gli junior, opposto al moldavo Cristian Gutu, Mario Iannuzzi (75kg) e Matteo Avanzini (+84kg) tra gli U21, che battono rispettivamente lo svizzero Nico Sparer ed il georgiano Merabi Gelashvili.

Ottimi quinti posti, infine, per Elisa Cattaneo (cadet 61kg), Luigi Di Rubba (kata junior individuale), Marco Gaetano Spampinato (U21 60kg) e Alessandro Di Marco (U21 67kg), che hanno perso le loro “finaline”, mostrando comunque mostrato un ottimo livello prestativo.

In definitiva, la delegazione azzurra, composta da circa 40 atleti convocati dalla Direzione Tecnica tra kata individuale, kata a squadre e kumite individuale, nelle tre classi d’età previste, ha difeso egregiamente la sontuosa prestazione fatta un anno fa. Che aveva visto gli “Azzurrini” primi per numero di medaglie totali (ben 17) e secondi nella classifica degli ori (5). Numeri che lasciano ben sperare in vista del Mondiale giovanile, previsto dal 9 al 13 ottobre 2024 a Jesolo.