Obiettivo: varare una stretta sulla manifestazioni affinché non degenerino. Dopo i disordini di Roma e non solo, non poteva non essere questo il tema principale della riunione in corso al Viminale del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dal ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese. Al tavolo – convocato dopo i disordini di piazza a Roma di sabato scorso – partecipano i vertici di intelligence e forze di polizia.

Le misure

Probabilmente queste le prime misure: elevato monitoraggio sulle chat di no vax ed estremisti vari che organizzano le proteste. E rafforzamento delle misure di ordine pubblico per prevenire disordini. Alla riunione partecipano, tra gli altri, anche il sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni, il prefetto e il questore di Roma. La situazione dell’ordine pubblico sarà esaminata anche in vista del vertice dei capi di Stato e di Governo dei Paesi appartenenti al G20, previsto a Roma per il 30 e 31 ottobre. E delle manifestazioni di protesta collegate alle tensioni che interessano il mondo del lavoro.

Lamorgese

La ministra Lamorgese risponderà oggi, nel corso del question time delle 15 in aula alla Camera dei deputati, a una interrogazione sulla gestione dell’ordine pubblico. Questo in occasione della manifestazione svoltasi a Roma il 9 ottobre scorso e in ordine allo scioglimento di associazioni sovversive. La ministra, che riferirà il 19 ottobre in aula sui fatti di sabato a Roma e Milano, risponderà oggi ad un’interrogazione del capogruppo Fdi Francesco Lollobrigida. 

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