• Tempo di Lettura:2Minuti

Il Partito Democratico perde un pezzo importante in Senato.
Il noto economista e senatore dem, Carlo Cottarelli, ha dichiarato nel corso della trasmissione Che tempo che fa, in onda su Rai 3 che in settimana lascerà il suo seggio a Palazzo Madama per accettare l’offerta dell’Università cattolica che gli ha “chiesto di dirigere un programma per l’educazioni delle scienze sociali ed economiche rivolto agli studenti delle scuole superiori”.

Alle elezioni politiche 2022 Carlo Cottarelli è stato candidato al Senato, da indipendente, nelle liste del Partito Democratico, guidato dall’allora segretario Enrico Letta.
Nonostante la sconfitta nel collegio uninominale Lombardia – 11 (Cremona), contro l’allora candidata del centro-destra e oggi ministro del Turismo, Daniela Santanchè, Cottarelli è stato successivamente eletto al Senato col sistema proporzionale, in quanto capolista del Pd nel collegio plurinominale Lombardia – 02.

Ma al di là della prestigiosa offerta dell’Università cattolica, incompatibile con l’attività di Senatore, Carlo Cottarelli non si riconosce nella linea dell’attuale segretario dem, Elly Schlein che, secondo l’economista, sta spostando il Pd più lontano da quelle che sono le sue idee liberaldemocratiche.

Sono tante, infatti, le divergenze che dividono il numero uno del Pd, Elly Schlein, e l’ex direttore del dipartimento Affari Fiscali del Fondo Monetario Internazionale, Cottarelli, che alle primarie del Partito Democratico dello scorso 26 febbraio aveva sostenuto il candidato Stefano Bonaccini.

Carlo Cottarelli, nella sua lettera a Repubblica, dove ha annunciato le sue dimissioni dal Senato e dal Pd, sui rapporti con Elly Schlerin ha precisato:“Ho grande stima di Elly Schlein e non credo sbagli a spostare il Pd verso sinistra. Ciò detto, mi trovo ora a disagio su diversi temi”.

I diversi temi su cui Cottarelli ha dichiarato di trovarsi a disagio sono: la marcia indietro sul Jobs Act, il freno al Superbonus, il no ai termovalorizzatori, le posizioni sull’utero in affitto.

Carlo Cottarelli ha tuttavia precisato che dopo l’uscita dal Pd ha ricevuto offerte da altri partiti ma non cambierà partito: “A me non sembra giusto cambiare partito.
Io sono stato eletto nel proporzionale – prosegue Cottarelli-, la gente non ha votato il mio nome ma il partito. Mi sono state fatte offerte di spostarmi in altri gruppi, non dico quali, ma è abbastanza intuitivo. Non sono di maggioranza né è il Movimento 5 Stelle”.