“Un primo passo verso la pari condizioni lavorative e retributive arriva dal governo nazionale, una vera rivoluzione è ancora lontana ma qualcosa si muove. Il testo della Legge di Bilancio 2022 contiene infatti un piano strategico per la parità di genere: la misura, in via sperimentale, vale 12 mesi e prevede un esonero del 50% del versamento dei contributi previdenziali a carico delle lavoratrici madri”. Lo spiega in una nota l’avvocato Antonio Laudando. “Si tratta di dipendenti del settore privato, a decorrere dal rientro nel posto di lavoro, dopo la fruizione del congedo obbligatorio di maternità. Tra gli obiettivi della legge di bilancio 2022 sono previsti anche percorsi per contrastare gli stereotipi di genere, ‘affrontare il problema del divario retributivo e pensionistico, nonché colmare il divario e conseguire l’equilibrio di genere del processo decisionale’. In questa direzione sono stati istituiti, presso il Dipartimento delle pari opportunità della presidenza del Consiglio dei Ministri, una cabina di regia interistituzionale e l’Osservatorio nazionale per l’integrazione delle politiche per la parità di genere, strumenti che possono coinvolgere gli attori a livello nazionale, regionale e provinciale, una scelta fondamentale – ha concluso Laudando – per migliorare i rapporti tra datori di lavoro e dipendenti”. (nella foto dal web Palazzo Chigi)