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L’Epifania del Signore, l’adorazione dei Re Magi. La solennità è ricordata dalla Chiesa il 6 gennaio.

La chiesa istituì la festa per commemorare la triplice manifestazione di Gesù, come Dio, facendosi adorare dai Magi, come uomo ricevendo il Battesimo da San Giovanni, come operatore di miracoli cambiando alle nozze di Cana l’acqua in vino. Il profeta Isaia aveva detto:” Sorgi, ricevi la tua luce, o Gerusalemme, poiché la tua luce è venuta, e la gloria del Signore è spuntata su di te. E alla tua luce cammineranno le genti ed i re nello splendore che da te emana. Alza intorno il tuo sguardo e mira: tutti costoro si sono radunati per venire da te. Sarai inondata da una moltitudine di cammelli: i dromedari di Madian e d’Efa; tutti quelli di Saba verranno a portare oro ed argento ed a celebrare le lodi del Signore “.

Nacque Gesù, ecco spuntare una stella, la stella di Giacobbe. I Magi erano principi gentili, non ebrei, studiosi di astrologia, appena videro la stella si ricordarono delle profezie e dissero:” Questo è il segno del Re dei Giudei, del Messia, del Salvatore del mondo. Andiamo e adoriamolo.

I Magi partirono e non si spaventarono del faticoso cammino. Dio allora li premiò, face si che la stella che essi avevano visto in Oriente li precedesse nel cammino. Giunti a Gerusalemme la stella scomparve, si domandarono:

Dov’è il nato Re dei Giudei? Vedemmo la sua stella in Oriente e siamo venuti per adorarlo ». Udito questo, Erode si turbò e con lui tutta Gerusalemme. E radunati tutti i Principi dei Sacerdoti e gli Scribi del popolo, domandò loro dove avesse a nascere il Cristo, risposero a Bethlem di Giuda. Erode, informati i Magi, si raccomandò loro affinché, adoratolo, ripassassero da lui, dicendo di volere egli pure recarsi ad adorarlo. “

L’Epifania del Signore

I Magi di nuovo in cammino, la stella che era scomparsa al loro arrivo in Gerusalemme riapparve con sommo loro gaudio e li guidò fino al luogo dove era il fanciullo Gesù. Entrarono in casa, trovarono il Bambino con Maria sua madre, e prostrati lo adorarono poi aperti i loro tesori gli offrirono in dono oro, incenso e mirra, avvertiti in sogno di non ripassare da Erode tornarono a casa per altra via.

La grazia di Gesù li seguì nel loro cammino. La chiesa oggi li onora come tre Santi. In pratica:

Portiamo anche noi a Gesù i nostri doni, l’oro dell’adorazione l’incenso della preghiera, la mirra della mortificazione“.

Preghiera:

O Dio, che con la guida d’una stella oggi hai rivelato alle genti il tuo Figliuolo Unigenito, concedi a noi che per mezzo della fede t’abbiamo conosciuto, di giungere a contemplare la bellezza della tua gloria in Paradiso.

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