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Liliana Segre querela l’ex addetta diplomatica Elena Basile.

I legali della senatrice a vita hanno depositato la querela annunciata dopo il video diffuso dall’ex addetta diplomatica prima che venissero fatte le scuse. La Basile aveva accusato sui social la senatrice di essere insensibile al dolore dei bambini palestinesi e di aver perso il sonno pensando solo ai bimbi ebrei uccisi.

Dopo le affermazioni i legali della senatrice hanno presentato querela. L’ex addetta diplomatica solo a distanza di diversi giorni, osservando il clamore suscitato dalle sue affermazioni prive di riscontri reali ha chiesto scusa e fatto retromarcia. L’ufficio legale che segue la senatrice nelle diverse cause penali avviate contro gli haters che la perseguitano sul web ha comunicato anche che a seguito dell’avvio di un procedimento in sede penale verranno assunte tutte le opportune iniziative in sede civile per la rimozione dei messaggi diffamatori, e per ottenere il risarcimento dei danni causati. La senatrice precisa che eventuali risarcimenti saranno integralmente devoluti in beneficenza.

L’atto giudiziario è stato presentato dall’avvocato Vincenzo Saponara che ha provveduto al deposito della denuncia. Non è la prima volta infatti che la presidente della commissione parlamentare contro l’istigazione all’odio è costretta a ricorrere alle vie legali per ottenere il ritiro delle offese. Il video è stato diffuso tramite i social network riferibili alla Basile, Facebook, Instagram e YouTube, e ha avuto migliaia di visualizzazioni.

Liliana Segre querela Elena Basile

In un’intervista rilasciata da Elena Basile il 30 gennaio 2024 al Giornale d’Italia (testata online) ha ribadito le accuse:

  • Alla domanda “Hanno appena conferito la laurea honoris causa alla signora Segre, ma perché proprio lei non ha condannato i crimini del governo Netanyahu?”, Elena Basile rispondeva: “Il silenzio assordante della senatrice Segre sul massacro di Gaza mi ha profondamente sorpreso. Sebbene l’Olocausto sia per dimensioni e intensità delle atrocità un unicum nella storia, speriamo irripetibile, la Giornata della Memoria dovrebbe essere occasione per interrogarsi sulle vittime dell’ingiustizia e della violenza, sui popoli oppressi oggi, altrimenti diviene un rituale che man mano perderà la sua forza morale profonda. Quando la senatrice dichiara di non dormire per l’uccisione dei bambini ebrei, ma non dice una sola parola per ricordare i bambini palestinesi, più di 10.000, trucidati, mutilati, agonizzanti, dimostra di seguire un esempio indecente. La morale a senso unico. Ricordo che i tedeschi, dopo avere visto i bambini ebrei mandati nei forni crematori o sofferenti nei lager, tornavano a casa e abbracciavano i loro bambini e i bimbi tedeschi amici dei loro figli. erano padri amorevoli.”

Elena Basile anche se riconosce nel suo messaggio di scuse a mezzo stampa di avere distorto il pensiero della senatrice Segre e di avere fatto un “paragone inappropriato”, non ha rimosso il video dalle varie piattaforme, non ha provveduto a pubblicare nessuna rettifica, non si è in nessun modo adoperata per arrestare il suo messaggio di diffamazione.

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